Coronavirus: senza attività umane, i sismografi sentono meglio la Terra

La frenata delle attività umane dovute alle restrizioni per evitare i contagi da Covid19 sta consentendo ai sismografi di lavorare con maggiore precisione. La notizia, diffusa oggi da Rai News, parte da un’intervista rilasciata dal sismologo belga Tomas Lecoqp a Nature. Le conferme della riduzione del “rumore di fondo” delle attività umane arriva anche da altri osservatori sismografici sparsi sulla Terra.

Con più di un terzo della popolazione terrestre soggetta a forme di restrizione dei movimenti, il rumore creato da attività produttive, macchinari, spostamenti su mezzi pubblici e privati, e persino dalle scuole e dalle attività di massa si è ridotto in proporzione. Un “rumore” che non è solo acustico. Perché se i terremoti sono eventi forti localizzati in un punto, la somma delle vibrazioni prodotte da miliardi di persone che si spostano assieme impatta e influisce ugualmente sulla crosta terrestre. E sui sismografi che lavorano per intercettare le scosse.


L'offerta del giorno
Il calendario del buongiorno 2024. Con leggio in legno f.to 10x14 - L'unico a colori - sul retro ha i fatti del giorno - le curiosità dal mondo - l'unico che si sfoglia a libro
  • Calendario 2024 formato 10 x 14 cm * Leggìo in legno di pioppo * 365 aforismi, i fatti del giorno e curiosità * Ogni mese un disegno diverso * Si sfoglia come un libro stampato tutto a colori

Questa riduzione, ha spiegato Lecocq a Nature, può consentire ai sismografi di individuare con maggior precisione le scosse di assestamento. Il “silenzio” che si osserva in questi giorni, afferma Lecocq, si vede generalmente sui sismografi soltanto durante il giorno di Natale, che è una ricorrenza festiva in quasi tutto il pianeta. La redazione di TechCave ha sintetizzato per i propri lettori le dichiarazioni su questo fenomeno di Andrea Billi, dirigente di ricerca dell’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del CNR.

“Ora si rilevano anche terremoti di minima intensità che prima potevano essere coperti dall’interferenza. Treni, automezzi, autocarri e macchinari industriali in attività producono vibrazioni che costituiscono un ‘rumore di fondo’ e i sismologi esperti che lavorano nella sala sismica filtrano questo rumore. Il Belgio è uno dei luoghi più densamente abitati d’Europa. Non meraviglia quindi il fatto che l’abbattimento del rumore sismico sia stato notato in questi luoghi prima di altri. L’intensità dell’interferenza dipende da dove si monta il sismografo.

So ad esempio che c’è un sismografo in un paese della Calabria che si trova abbastanza vicino, forse troppo, a un campanile. E quindi registra il suono delle campane a tutte le ore. I sismologi della locale sala sismica scherzando dicono che ci si può rimettere l’orologio. Per quel che riguarda la sensibilità dei sismografi dipende su quali frequenze sono tarati. Possono avere tarature differenti. Ma teoricamente, se gli si salta vicino, il sismografo registra anche i salti, se è tarato sulle frequenze giuste”.