Quanta mortadella si può mangiare ogni giorno? Ecco cosa ne pensa l’esperto 

Quanta mortadella è possibile mangiare al giorno? Tra gli insaccati più saporiti e buoni presenti sulla nostra penisola italiana, la mortadella verrebbe voglia di mangiarla spesso (se non tutti i giorni). Per lungo tempo, la mortadella è stata negli elenchi dei cibi meno salutari, anche perché il suo sapore morbido e invitante, ce la fa immaginare come un alimento da evitare e ricco di calorie. Ma adesso c’è una novità. È possibile inserire la mortadella nella nostra dieta giornaliera. Ovviamente, la parola d’ordine resta la moderazione, come per ogni alimento. 

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Dieta e mortadella 

Prendiamo in considerazione e come modello la Mortadella Bologna IGP. Sapevate che è povera di sale, che un etto contiene soltanto 288 calorie e 70 milligrammi di colesterolo? Ecco. A questo punto possiamo affermare che ha meno calorie di un piatto di pasta e ha lo stesso contenuto di colesterolo di alcuni tipi di pesce (tipo la spigola) o delle carni bianche più dietetiche. Per questi motivi, è possibile inserire la mortadella nella nostra alimentazione quotidiana e come sostituto di alcuni cibi sopra citati. 

La mortadella fa bene alla salute? Ecco le proprietà e i benefici

La mortadella è un insaccato cotto fatto esclusivamente con carne di suino e può presentare una forma ovale o cilindrica. È ricca di sali minerali come il ferro e lo zinco, motivo per cui è un alimento ideale per chi pratica sport e ha bisogno di energia. Nella mortadella sono presenti la vitamina B12 (sostanza importante per il funzionamento del nostro sistema nervoso), la vitamina B1, la vitamina B2 e la niacina. Il fosforo in essa presente, può esserci di aiuto nei momenti di stress. Inoltre la presenza di sale è molto limitata e l’apporto di colesterolo piuttosto basso. In un etto di mortadella troviamo: acqua (56,9 g); proteine (15,7 g); lipidi (25,0 g); potassio (314 mg); magnesio (13 mg); calcio (8 mg); fosforo (119 mg); colesterolo (70 mg); carboidrati (0,0 mg); energia (288 Kcal). 

Le origini della mortadella

La mortadella è l’insaccato più famoso di Bologna. Le sue origini sono da ricercare nei territori dell’antica Felsina etrusca e della Bonomia dei Galli Boi. Come si legge sul sito ufficiale della Mortadella Bologna, la prima ricetta relativa alla mortadella risale ai primi anni del XVII secolo per opera di Vincenzo Tanara, un agronomo il quale godeva di una certa fama all’epoca. La codificazione (simile a quelle attuali del marchio DOP e IGP) è avvenuta nel 1661, quando il cardinale Farnese decise di emettere un bando relativo alle norme della produzione del prodotto.

“La mortadella è buonissima, non c’è niente da fare, è proprio buona. La mortadella  è comunista!”, esclamava l’attore Francesco Nuti nel film “Caruso Pascoski”. In effetti, da piatto nobile quale era (riservata al palato dei nobili e dei ricchi borghesi), dall’Ottocento in poi è divenuto un prodotto per tutti: dai medici agli operai, dai conti ai muratori, dai bambini agli anziani, chi non  adora mangiare un panino con la mortadella?

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