Digital food delivery: il futuro sarà automatizzato con droni e robot

Continuano a crescere ad un ritmo veramente impressionante le consegne a domicilio. Senza ombra di dubbio, durante il periodo legato all’emergenza da Coronavirus, gli ordini sono aumentati tantissimo, anche per l’impossibilità di andare al ristorante.

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I cibi d’asporto più richiesti

Ad esempio, una delle più importanti e conosciute piattaforme che si occupano di casinò online come Betway, ha realizzato una lista dei piatti che sono stati più ordinati d’asporto a livello mondiale da marzo a maggio 2020, proprio durante il lockdown. Nell’articolo che è stato pubblicato su l’insider, emerge come il piatto più ordinato d’asporto a livello mondiale sia la pizza, che spopola in modo particolare nell’Est Europa, come ad esempio in Bielorussia, Ucraina e Russia.

Il podio di questa particolarissima classifica viene completato dai piatti della cucina cinese, che va per la maggiore nel Regno Unito, negli Usa, in Canada e ovviamente in Cina, e dal sushi, che trova il suo picco di richieste in Danimarca, probabilmente per la grande vicinanza rispetto al produttore principale di salmone in tutto il mondo, ovvero la Norvegia.

Consegnare più rapidamente dei colli

Una delle problematiche principali che si sono palesate proprio in questo periodo è legata alla necessità di individuare un sistema di distribuzione al consumatore finale che possa essere affidabile, rapido e puntuale. Ed è proprio tale richiesta a spingere e stimolare sempre di più le aziende nell’esplorazione di tante tecnologie di consegna che sono state automatizzate.

Per l’ultima fase della consegna, ecco che saranno sempre più importanti tecnologie come robot con ruote o gambe, droni e veicoli autonomi. In modo particolare, secondo una ricerca recentemente portata a termine da parte di Lux Research, dovrebbero essere i veicoli autonomi insieme ai droni le soluzioni più promettenti per il futuro. Queste due tecnologie, infatti, entro il 2030 dovrebbero raggiungere quota 20 miliardi di pacchi consegnati ogni anno.

Sul mercato Usa sono diverse le aziende, anche di spicco come ad esempio Flirtey, Amazon e Wing, ad essere impegnate nella sperimentazione dei droni. Per ora, vengono usati solamente per delle consegne che avvengono in un raggio di chilometri decisamente limitato, ma ovviamente le premesse sono più che positive. Infatti, combinando droni e veicoli autonomi in movimento, ecco che si può raggiungere una vera e propria “combo”, in grado di aumentare notevolmente il livello di autonomia. Il progetto legato ai robot su ruote è senz’altro un po’ più semplice da sviluppare, anche se possono essere usati solo ed esclusivamente in zone con poco traffico.

Alcuni esempi pratici

Robot a guida autonoma dicevamo, giusto? Negli ultimi due anni ci sta puntando fortissimo la startup Starship Technologies, che ha creato una vera e propria flotta di robot alla Purdue University, con il compito di affidare a tali automi la consegna del cibo ordinato online. Starship, infatti, ha dato il via ad una serie di accordi di collaborazione con vari negozi e ristoranti locali per la consegna di prodotti e bevande in un raggio di chilometri molto limitato intorno al campus.

Ebbene, nell’ultimo biennio, tali robot a guida autonoma hanno completato la consegna di ben oltre 100 mila consegne e le previsioni sono più che ottimistiche, parlando di ben 1,5 miliardi di consegne entro il 2030. Come funziona questo sistema? Semplice: il robot arriva fino ad una porta dedicata installata nel ristorante, aspetta che l’ordine vengano inserito e assicurato al suo interno, per poi muoversi in totale autonomia verso la destinazione del cliente che ha effettuato l’ordine. Giusto sul posto, il cliente ottiene un avviso e può sbloccare il robot, prelevando il cibo, direttamente tramite un’apposita applicazione.

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