Perché i base di gamma Xiaomi continuano a snobbare Google Pay?

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google pay Xiaomi
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I pagamenti digitali tramite smartphone ed NFC sono ormai all’ordine del giorno, tutti i vari negozianti si stanno infatti attrezzando per poter garantire sicurezza anche sotto questo punto di vista, ma c’è qualcuno che per il momento non sembra essere molto interessato alla questione. Ci riferiamo ovviamente a Xiaomi e alla sua ostentata decisione di non aggiungere la tecnologia NFC, necessaria per l’utilizzo di Google Pay, sui propri medii e base di gamma. Vediamo in questo articolo le possibili motivazioni.

Google Pay non disponibile in Cina, ma tutto qui?

Una delle motivazioni più sensate e chiare che potremmo dare alla faccenda riguarda l’impossibilità di utilizzare Google Pay in Cina, Paese di provenienza del suddetto produttore di smartphone. Ricordiamo infatti che in Cina non è consentito l’utilizzo di Google e di conseguenza di tutti i servizi ad esso legati. Ciò non toglie però che Xiaomi è comunque presente ufficialmente in altri Paesi, i quali risultano essere parecchio attivi sotto questo punto di vista. Una soluzione sarebbe quella di creare gli stessi dispositivi ma aggiungendo le antenne NFC in quelli internazionali. Molto spesso infatti alcuni produttori decidono di riservare alcune caratteristiche a determinate zone, come ad esempio Apple e il Dual SIM fisico di iPhone XS esclusivamente pensato per la Cina.

Accantonando poi la questione “provenienza”, un altro motivo valido potrebbe essere quello relativo al costo di produzione. Sinceramente non credo che aggiungere una piccola antenna NFC incida così tanto sul costo finale, tuttavia ciò è plausibile nel caso in cui ci si trovi difronte a smartphone di non più di 150€, ma lo stesso non si può dire per il POCOPHONE, ad esempio, il quale viene pubblicizzato come lo smartphone più performante ad un prezzo ragionevole, ma senza antenne NFC e perciò senza il supporto a Google Pay. Ragionamento simile per quanto riguarda la gamma “A”, ovvero quella caratterizzata dal sistema operativo “Android one”. Attualmente i dispositivi dotati di tale software “Made by Google” allo stato puro sono soltanto tre e tutti senza NFC. In definitiva, si potrebbe chiudere un’occhio su quelli dotati di MIUI, ma sulla serie “A” assolutamente no.

Ultimo motivo che sono riuscito a trovare riguarda la netta separazione tra top e base di gamma. Tutti sanno benissimo infatti che uno dei pregi di Xiaomi è legato ai prezzi accessibili anche sulla categoria top smartphone. Ciò probabilmente potrebbe incidere parecchio sulla scelta dell’installazione dell’NFC, in quanto tutti i dispositivi della suddetta azienda sono assolutamente validi, che essi costino 200€ o 600€ e per questo motivo, per indurre all’acquisto di un vero top di gamma è necessario limitare in qualche modo i base di gamma e in questo caso è proprio il mancato supporto a Google Pay.

Speriamo che in futuro Xiaomi si decida a cambiare strategia o quantomeno assicurare l’utilizzo di Google Pay sugli smartphone co Android One a bordo.

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