Amazon Echo vs Google Home: quale scegliere?

0
850
Google Home e Amazon Echo
Google Home e Amazon Echo

Dopo l’arrivo di Amazon Echo sembra esplosa negli italiani la voglia di possedere un assistete virtuale in ogni stanza, in modo da avere sotto controllo ogni informazione, notizia  e tanto altro. Al momento, gli assistenti disponibili in Italia sono Alexa, presente appunto in Amazon Echo e Google Assistant, sviluppato invece dall’azienda di Mountain View e inserito negli altoparlanti “Home”. Vediamo quindi in questo articolo quale dei suddetti speaker acquistare.

Google Home e Amazon Echo: chi suona meglio?

Quando si parla di volume bisogna considerare alcuni aspetti importanti. Attualmente in Italia infatti non è disponibile il Google Home Max, ovvero il top di gamma dell’azienda e questo risulta un primo limite da non sottovalutare. Chi cerca quindi più che altro un volume e una qualità estrema dovrà necessariamente optare per Amazon Echo Plus, magari ulteriormente potenziato dal “Sub”, subwoofer compatibile e interfacciabile con tutti gli speaker di Amazon.

Ulteriore punto a favore di Echo è la possibilità di connettersi tramite cavo con jack da 3,5mm alle casse esterne, aumentando ancora di più la propria qualità sonora (ovviamente dipende dalla cassa collegata).

La sfida comincia con i “medi di gamma”, ovvero con i dispositivi che hanno dato vita al concetto di speaker intelligenti. Stiamo ovviamente parlando di Google Home e Amazon Echo nella loro versione più classica. Il volume in uscita di entrambi i prodotti è abbastanza elevato e simile, tuttavia la qualità generale propende più per il prodotto sviluppato e assemblato da Google. C’è da dire che l’azienda di Mountain View però lo offre ad un prezzo più elevato (149,00€ sul sito ufficiale), mentre l’Echo non supera la soglia dei 100,00€ (ora in sconto a 59,99€).

Acquista Google Home 

L’ultimo confronto è tra i piccoli di casa, ovvero: Dot e Mini. Anche in questo caso si tratta di accessori piuttosto simili dal punto di vista dell’audio e il prezzo richiesto è praticamente identico (59,99€), anche se Amazon sconta il suo Dot del 40% per i primi giorni di disponibilità. Stavolta non ci sentiamo di dichiarare un vincitore dal punto di vista della qualità audio, tuttavia vi invitiamo a puntare su uno degli speaker analizzati in precedenza se per voi la qualità sonora gioca un ruolo importante.

Acquista Google Home Mini 

Alexa e Assistant: scontro alla pari

Una volta scelto il modello non resta che decidere su quale assistente puntare. Sia Alexa (su Echo) che Assistant (su Home) si comportano in maniera ottima, anche se rispetto alle rispettive controparti statunitensi, risultano in alcuni punti leggermente in difficoltà. Entrambi gli assistenti possono essere completamente gestiti dalle applicazioni ufficiali presenti su App Store e Google Play Store.

Una delle maggiori differenze è rappresentata dalle applicazioni vocali o Skill. Su Google Home infatti queste sono subito rese disponibili dagli sviluppatori, mentre su Echo devono necessariamente essere scaricate e attivate prima dell’utilizzo. Ciò ovviamente ci costringere a protendere verso gli speaker di Google, sicuramente più immediati e chiari per tutti gli utenti.

Nulla di diverso per la questione Routine, Alexa e Assistant sono infatti in grado di automatizzare una serie di azioni con un semplice comando vocale dell’utente. Ovviamente il tutto è gestibile dall’app. In definitiva, il nostro consiglio si divide in due parti:

  • Se disponete di uno smartphone Android allora potrete interfacciarvi nel migliore dei modi con le app di sistema e l’ecosistema creato da Google e inserito nel suo “Home”.
  • Se invece il vostro smartphone è un iPhone allora vi consigliamo di puntare su Echo, non ve ne pentirete.

Questo non significa che chi possiede un iPhone si troverà in difficolta nell’utilizzo di Google Home e viceversa, potrete infatti decidere voi quale dei due acquistare poiché l’intelligenza di Alexa e Assistant è fondamentalmente la stessa.

Ulteriori dettagli

I due punti più importanti sono stati affrontati nei paragrafi in alto, tuttavia esistono ancora delle piccole differenze tra i due dispositivi che vale la pena analizzare. Uno fra tutti è il comparto domotico. Questo risulta abbastanza paragonabile nel caso degli accessori compatibili, ma all’interno di Echo Plus è presente un Hub integrato, il che risulta molto comodo nel caso in cui si decidano di acquistare prodotti che ne necessitano come le Philips Hue o altri.

Altra differenza sta nella presenza del display. Fino ad ora non ne abbiamo parlato affatto, ma c’è da considerare che soltanto Echo Spot dispone di uno schermo touch sul quale visionare tutte le informazioni “lette” dall’assistente. Se preferite quindi una vera e propria sveglia intelligente da comodino, non dovrete pensarci a lungo.

Conclusioni

Come avrete avuto modo di capire quindi non esiste un vincitore assoluto, bensì un vincitore in base alle esigenze del consumatore. Complessivamente infatti sono prodotti molto simili tra loro e probabilmente saranno le piccolissime differenze che vi faranno protendere per l’acquisto di uno anziché l’altro. Ovviamente noi abbiamo considerato i prezzi “reali” per rendere lo scontro più alla pari possibile, ma nel caso in cui Amazon continuerà ad offrire i propri speaker col 40% di sconto non ci penseremo due volte a consigliare gli Echo.

Se l’articolo ti è piaciuto, commenta con la tua opinione, seguici su tutti i profili social che troverai nel pannello “TEAM” e soprattutto inviaci la tua proposta cliccando su questo link e faremo il possibile per realizzarci una guida nel minor tempo possibile. Grazie mille per essere stato sul blog.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome