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Naspi e nuovo lavoro: ecco cosa succede all’indennità se trovi un impiego
La Naspi, l'indennità di disoccupazione, rappresenta un sostegno concreto per chi perde involontariamente il lavoro. Cosa succede però se, nel periodo di fruizione, trovi…
La Naspi, l’indennità di disoccupazione, rappresenta un sostegno concreto per chi perde involontariamente il lavoro. Cosa succede però se, nel periodo di fruizione, trovi un nuovo impiego? La risposta non è scontata e dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di contratto e il reddito che andrai a percepire.
Cosa succede all’indennità Naspi se trovi un lavoro?
Quando si trova un nuovo lavoro dopo aver iniziato a ricevere la Naspi, possono verificarsi tre scenari principali: la sospensione, la riduzione o la decadenza dell’indennità. Tutto dipende dalla durata e dalla tipologia del contratto, nonché dall’ammontare del reddito previsto dal nuovo impiego.
Se il contratto di lavoro è a tempo determinato e non supera i sei mesi, il sostegno al reddito viene sospeso per la durata della nuova occupazione e riprende alla scadenza del contratto, per il periodo residuo. Con un’assunzione a tempo indeterminato, invece, la Naspi decade definitivamente. In caso di lavoro subordinato con reddito annuo inferiore a 8.173 euro, puoi continuare a riceverla, ma con importo ridotto.
Quali sono i requisiti per mantenere la Naspi dopo l’assunzione?
Per non perdere il diritto all’indennità, il nuovo contratto deve prevedere un reddito annuale non superiore alla soglia stabilita dalla legge, ossia 8.173 euro per il lavoro dipendente e 5.500 euro per quello autonomo. Superate queste soglie, la prestazione decade. Devi inoltre comunicare all’INPS, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa, i dettagli del rapporto di lavoro e la previsione di reddito.
Questa comunicazione è essenziale: senza di essa, si rischia di dover restituire quanto ricevuto. Se il contratto è inferiore a sei mesi, come detto, la Naspi viene semplicemente sospesa e riprende dopo la fine dell’impiego.
Come viene calcolata la riduzione dell’importo della Naspi?
Se trovi un impiego e il reddito previsto resta sotto la soglia dei 8.173 euro, puoi continuare a ricevere la Naspi, ma l’importo mensile subisce una riduzione. La decurtazione è del 80% del reddito presunto rapportato al numero di mesi di fruizione dell’indennità nell’anno.
Facciamo un esempio concreto: se prevedi di percepire 6.000 euro lordi in un anno da lavoro subordinato, la Naspi sarà ridotta di 4.800 euro (80% di 6.000), distribuiti sui mesi in cui ricevi la prestazione. Questo meccanismo assicura che il sostegno al reddito non si cumuli integralmente con lo stipendio derivante dal nuovo impiego.
Quali diritti e doveri hanno i disoccupati che iniziano a lavorare?
Chi beneficia della Naspi e trova lavoro mantiene alcuni diritti, ma deve rispettare specifici obblighi. Puoi continuare a ricevere l’indennità ridotta se comunichi tempestivamente l’assunzione e il reddito presunto. Resta il diritto a ricevere il sostegno per il periodo residuo, purché il nuovo reddito non superi i limiti previsti.
Tra i doveri c’è quello di informare l’INPS tramite autocertificazione. Inoltre, non puoi rifiutare offerte di lavoro congrue o percorsi di formazione proposti dai centri per l’impiego, pena la perdita dell’indennità. La collaborazione è richiesta anche nella ricerca attiva di nuova occupazione.
Quando è opportuno rinunciare alla Naspi?
La rinuncia alla Naspi può essere una scelta conveniente in alcuni casi. Se ottieni un lavoro stabile e con retribuzione superiore alle soglie previste, il diritto al sostegno decade automaticamente. In altre situazioni potresti preferire la rinuncia volontaria, per esempio se decidi di avviare un’attività autonoma che ti assicura un reddito stabile e superiore a 5.500 euro l’anno.
Ricorda che l’importo massimo della Naspi per il 2024 è di circa 1.550 euro al mese. Se il nuovo lavoro garantisce uno stipendio superiore e la prospettiva di continuità, proseguire con la sola attività lavorativa può risultare più vantaggioso e azzera il rischio di dover restituire somme all’INPS.
In sintesi
- La Naspi viene sospesa o ridotta se trovi un lavoro, in base a durata e reddito.
- Se il reddito resta entro 8.173 euro, puoi mantenere l’indennità ridotta dell’80% del reddito presunto.
- Obbligatoria la comunicazione all’INPS entro 30 giorni dall’assunzione.
- Superando le soglie di reddito, la Naspi decade automaticamente.
- Puoi scegliere di rinunciare, specialmente se il nuovo impiego è stabile e ben retribuito.
Comprendere bene le regole e rispettare le scadenze ti mette al riparo da sanzioni e restituzioni. Così puoi gestire al meglio il passaggio tra disoccupazione e nuova occupazione, senza brutte sorprese.
Francesca Lombardi
Avvocato Civilista, Esperta in Diritto Immobiliare
Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Firenze dal 2012, con studio legale specializzato in diritto immobiliare, contrattualistica e tutela del consumatore. Segue contenziosi condominiali, locazioni, compravendite e procedure di successione. Membro della Camera Civile del Foro di Firenze, scrive per rendere comprensibili norme e sentenze che impattano la vita quotidiana dei cittadini.


