Legge di Bilancio, cosa cambia da gennaio: ecco cosa cambierà

Le idee sugli stipendi, già presenti con l’ex Governo Draghi, sembrerebbero essere state discusse tra la maggior parte appena qualche giorno fa, la quale identifica la rilevanza di un aiuto dedicato ai redditi bassi, tentando nel frattempo di incentivare le assunzioni.

Legge di Bilancio, cosa cambia da gennaio: ecco cosa cambierà

Già dal nuovo anno potranno quindi essere visibili dei leggeri aumenti che potranno coinvolgere tutti i lavoratori dipendenti, mantenendo un occhio di riguardo per chi percepisce un reddito a stento soddisfacente per la conduzione di una vita dignitosa. I redditi bassi e medio-bassi ritireranno una garndesorpresa a partire da gennaio dato che si troveranno un incrementoin busta paga che sarà destinato a rimanere per un lungo periodo. La Legge di Bilancio ha evidenziato alcune fasce di reddito che, con il soccorso della manovra, potranno accrescere il proprio potere di acquisto in maniera considerevole.

Il taglio del cuneo fiscale era già previsto dal Governo Draghi per un valore pari a 2 punti, comprendendo solo alcune fasce di reddito. Tali misure coinvolgeranno esclusivamente i lavoratori dipendenti ma le partite IVA ed i lavoratori indipendenti potranno ancora contare sulla Flat Tax, la cui soglia verrà innalzata da 65mila euro annui ad 85mila euro annui. La manovra economica dibattuta costerà allo Stato ben 32 miliardi di euro, di cui 21 offerti agli aiuti per il caro bollette.

Perlomeno da quanto è apparso dalla riunione della maggioranza, e dai profili social della Meloni, la nuova manovra potrà essere di 3 tipi differenti, ciascuno dei quali arrecheràmaggiore beneficio ad una categoria di aziende e lavoratori in maniera più o meno evidente. La prima ipotesi rivede la singolaconferma di quanto già stabilito da Draghi nel 2022, ovvero il taglio contributivo del 2% per chi guadagna meno di 35mila euro. La seconda possibilità prevede l’aumento del taglio del cuneo al 3%, di cui una parte verrebbe indirizzata alle aziende ed alle imprese, non cagionando quindi enormi mutamenti sostanziali ai lavoratori.

Il terzo scenario, quello più interessante, prevede l’aumento del taglio del cuneo fiscale di un altro punto, da aggiungere ai predecessori 2 già in vigore, indirizzato tuttavia soltanto ai lavoratori dipendenti, accrescendo gli stipendi in maniera più evidente. Per quanto concerne tutto ciò il Ministro dell’Economia Giorgetti ha affermato: “Volontà del governo è non solo finanziare la misura e quindi rinnovarla per il prossimo anno, ma anche aumentarla per i redditi più bassi dei lavoratori.”