Stella di Natale: la giuda per prendersene cura nel modo giusto

La Stella di Natale è una pianta molto famosa, soprattutto in autunno e nel periodo natalizio, quando è nel pieno della fioritura. Il suo nome botanico è euphorbia pulcherrima, viene venduta in autunno e, soprattutto, nel periodo natalizio quando è nel pieno della sua fioritura.

Si può trovare in varie colorazioni dal rosso intenso, al bianco panna ma anche rosa. Andiamo quindi a vedere come prendercene cura per non farla seccare o ammalare.

Stella di Natale: la giuda per prendersene cura nel modo giusto

La Stella di Natale non ama gli ambienti né troppo caldi né troppo freddi. La sua temperatura ideale è tra i 13 e i 20 °C e non ci devono essere oscillazioni di sbalzi di temperatura improvvisi. La fioritura di questa pianta inizia quando le temperature si abbassano. Non deve essere posizionata vicino a stufe, camini o altre fonti di calore artificiale.

Deve invece essere posizionata alla alla luce indiretta durante il giorno mentre deve stare al buio dal tardo pomeriggio. Infatti questa pianta ha bisogno proprio dell’alternanza luce-buio per mantenersi fiorita, questo metodo viene appunto chiamato metodo dello sgabuzzino.

Bisogna innaffiala senza esagerare. Infatti il giusto quantitativo di acqua è importante per farla durare a lungo e mantenerla rigogliosa. Si deve innaffiare una o due volte alla settimana, ma prima di farlo bisogna controllare il terreno e solo se ha assorbito tutta l’acqua, si può procedere all’innaffiatura. Non si deve usare l’acqua del rubinetto, dato che è molto calcarea, può alterare il pH del terreno ed è assorbita con più difficoltà.

Se è necessario si può anche rinvasare, questo perché può capitare che venga venduta in vasi troppo piccoli che vanno a soffocano le radici. Per capire se il vaso va bene o meno, si deve controllare il fondo, se le radici fuoriescono dai fori di drenaggio significa che il vaso è troppo piccolo e la pianta va rinvasata. Si deve dunque scegliere un vaso dal diametro leggermente più grande del precedente e poco più profondo.

Un errore che molti fanno è non togliere la carta decorativa. Questa va tolta perché circondano eccessivamente le foglie impediscono la corretta respirazione della pianta e possono compromettere l’assorbimento del giusto quantitativo di luce di cui ha bisogno. Per finire bisogna concimarla ma non in modo costante. Basterà una volta al mese con un un prodotto specifico contenente azoto, ferro e zinco.