Rincari carburante, diesel oltre i 2 euro al litro: ecco perchè

Il “caro carburante” risulta essere uno dei numerosi fattori che evidenzia l’attuale stato di crisi in maniera notevole, ma che a ben vedere risulta essere qualcosa che è profondamente legato a diverse componenti del recente passato. I carburanti sono ricavati quasi interamente dai combustibili fossili, risorse che indiscutibilmentee devono passare attraverso una serie di processi produttivi multipli ed in parte le nazioni europee sono portate ad importarle da altre nazioni. Come ogni altra forma di risorsa utile e “consumabile”, il prezzo viene influenzato dalla richiesta del mercato ma anche da una ricca serie di altri elementi che sono anche alla base dei rincari che hanno iniziato, non a caso, a palesarsi con la  ridefinizione dei trattati tra le nazioni, a pochi giorni dalla Guerra in Ucraina. Ma in queste settimane i carburanti, ed in particolare il gasolio (diesel) sta subendo rincari importanti che l’hanno portato a superare l’estrema valutazione di 2 euro al litro.

Rincari carburante, diesel oltre i 2 euro al litro: ecco perchè

Nella stragrande maggioranza dei casi infatti è la benzina a costare sensibilmente di più del gasolio, ma anche a fronte del limite dei rincari, risultato di una strategia di prezzi calmierati effettuata dal governo italiano che scadrà alla fine del mese, il gasolio ha subito un forte rincaro, superando di molto il prezzo della benzina.

Se l’Italia come altre nazioni è stata costretta ad adeguarsi per alcune forniture d’energia, per il gasolio la cosa è diversa ed è ancora la Federazione Russa il paese che raffina maggioori quantità di gasolio (oltre il 50 % di quello utilizzato per l’Europa). Le sanzioni e anche le maggiori difficoltà d’importazione stanno livellando i prezzi verso l’alto anche se entro la fine del 2022 potrebbe essere istituito un “price cap” per mettere un limite ai rincari del gasolio permettendo alle nazioni di continuare ad acquistarne a prezzi bloccati.

I rincari potrebbero anche arrivare con la scadenza dello “sconto” del prezzo dei carburanti alla pompa, che attualmente fa r isparmiare circa 30,4 centesimi al litro.

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