Come si legge la busta paga: ecco la guida completa

La busta paga costituisce qualcosa di estremamente importante per la vita lavorativa di milioni di italiani, ma ha anche una funzione estremamente “simbolica” e culturale al punto da simboleggiare il lavoro dipendente regolarizzato. Il nome busta paga comunemente utilizzato non è però quello più corretto in quanto si tratta di una sorta di documento o un cedolino (infatti spesso viene utilizzato l’appellativo di cedolino paga) e rappresenta sia una forma di resoconto completo della mensilità di lavoro con tanto di stipendio effettivo ma è anche comprensivo di una lunga serie di sigle e numeri di non facilissima comprensione per buona parte di noi. Come si legge la busta paga?

Come si legge la busta paga: ecco la guida completa

La struttura resta la stessa cambia da lavoratore a lavoratore, ma solo sensibilmente: la busta paga è infatti strutturata in 3 settori, ogniuno corrispondente ad una funzione specifica.

La parte alta è infatti è chiamata Testae comprende il mese di riferimento, le anagrafiche del lavoratore e del datore di lavoro come codice azienda, posizione INAIL, posizione INPS ma anche numero di matricola aziendale, data assunzione ed eventuale data di fine rapporto, tipo di CCNL. Deve essere presente anche l’EDR ossia l’Elemento Unico della Retribuizione, pari ad unimporto 10,33 € per tredici mensilità, uguale per tutti i lavoratori del privato a prescindere da qualifica o CCNL.

La parte centrale è chiamata Corpo e comprende tutti i dettagli relativi a quanto lavorato effettivamente come il numero di ore ordinarie e straordinarie , le indennità e l’intera forma di indennità, quindi ferie, maternità, malattia oltre ad, eventualmente, altre informazioni come  tredicesima e/o quattordicesima mensilità se previste, anticipi sul TFR e simili.

L’ultima parte è comprensiva del calcolo dei Dati previdenziali e i Dati fiscali, che comprendono anche l’importo versato in parte dal datore di lavoro, in parte dal lavoratore. Presente anche il calcolo del TFR ossia il “trattamento di fine rapporto” lordo annuo relativo al TFR maturato, il calcolo viene effettuato sommando le mensilità lorde maturate diviso 13,5 con l’imponibile TFR, a sua volta pari alla somma di tutte le quote maturate anno per anno.

In basso è presente l’importo netto dello stipendio.

busta paga