Euro dollaro, la valuta comunitaria “crolla”: cosa succederà ora?

Uno dei valori fondanti che ha portato alla creazione dell’euro è da ricercarsi nel senso di unicità e condivisione che è ben visibile anche dal punto di vista economico in quanto i paesi “fondatori” dell’Unione Europea hanno fin dal 20° secolo posto alcuni “paletti” riguardo alcuni termini e valori assoluti che sarebbero dovuti essere rispettati per il bene comune delle nazioni interessate. Anche se si tratta di una valuta “giovane”, l’euro come evidenziato anche dal tasso di cambio, ossia il “rapporto di forze” tra la valuta comunitaria e qualsiasi altra omologa, ha già evidenziato diversi fattori.

Euro dollaro, la valuta comunitaria “crolla”: cosa succederà ora?

Il tasso di cambio euro dollaro in questi giorni ha toccato valori negativi nei confronti della moneta unica rispetto a quella statunitense, toccando nuovi livelli minimi di valore, così ridotti che non erano stati percepiti addirittura dal dicembre 2002, ossia oramai quasi 20 anni fa.

Il tasso di cambio, in senso generale, è un valore che definisce il valore di una moneta rispetto ad un altra, virtualmente quanti euro, in questo caso sono necessari per acquistare il corrispettivo in dollari, e se per la quasi totalità delle ultime due decadi il valore del dollaro è stato elevato in queste settimane a causa di diversi fattori è stata raggiunta la parità assoluta tra euro e dollaro, fino addirittura a portare il dollaro a “valere” di più rispetto all’euro.

Le motivazioni che hanno portato a quest’indebolimento sono varie, quasi tutte non “sorprendenti” come evidenziato dalla stessa BCE che ha fatto registrare un rallentamento economico a causa della condizione energetica e socio politica che imperversa in gran parte del mondo.

Questo comporterà ovviamente una minore “forza” in ambito commerciale ed economico dell’euro nei confronti della valuta statunitense, ossia per la maggior parte dei cittadini sarà almeno per ora meno conveniente acquistare beni utilizzando le due valute.

Euro dollaro