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Bonus Mobili prorogato: come funziona, quando scade, come ottenerlo

Il concetto di “Bonus” applicato a contesti “reali” sembra oramai essere divenuto qualcosa di estremamente “accettabile” ed in molti casi necessario per venire incontro alle esigenze delle fasce di popolazione più bisognose, in particolar modo durante il duro contesto della Pandemia dettata dal Covid. In questo ambito il governo Conte II ed il successivo esecutivo Draghi hanno fatto largo uso dei vari bonus per rendere meno gravoso il peso della crisi, e proprio in questo contesto è stato concepito il Bonus Mobili, una forma di agevolazione molto utilizzata, che è stata di recente prorogata anche per i prossimi anni, seppur “depotenziata” in alcuni dettagli specifici, ma quali sono le novità?

Bonus Mobili prorogato: come funziona, quando scade, come ottenerlo

Si tratta di una delle tante forme di detrazioni IRPEF, che favoriscono quindi il cambio di elettrodomestici dietro acquisto che deve essere effettuato esclusivamente attraverso strumenti di pagamento comprendenti  bonifico o carta di debito o credito.

Nello specifico si tratta di una detrazione Irpef del 50%, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo, che va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro per tutto il 2022 a favore dell’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe sufficientemente elevata, destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Gli elettrodomestici per essere considerati “compatibili” all’ottenimento della detrazione devono far parte di una classe “minima” come quelle seguenti.

  • Classe energetica non inferiore alla “A” per i forni,
  • “E” per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie,
  • “F” per i frigoriferi e i congelatori.

Si ricorda che per quanto riguarda il 2022 il bonus del 50 per cento spetta a condizione che la spesa sia collegata a lavori di ristrutturazione iniziati dal 1° gennaio 2021, e che la quota scenderà nel 2023 e nel 2024. Per questi due anni l’importo detraibile sarà calcolato su un limite massimo di 5000 euro invece che 10.000.

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