bonus mobili 600 euro 200 150

Bonus 150 euro: come funziona, chi può richiederlo

Nel corso dell’ultimo lustro i recenti governi che si sono “passati il testimone” nel nostro paese hanno fatto larghissimo uso di tutte le forme possibili di bonus, termine generico che indica una forma di agevolazione, generalmente orientata a migliorare la condizione di una determinata fascia di cittadini per un altrettanto definito periodo di tempo. Questa forma di agevolazione, molto variegata, è servita indubbiamente ad aiutare la popolazione italiana durante il lungo periodo della pandemia ma non tutte le forme sono state considerate “esenti da difetti”. Tuttavia molti bonus sono stati non solo confermati anche dall’esecutivo Draghi ma anche sviluppati “ex novo” come il recente Bonus 150 euro.

Bonus 150 euro: come funziona, chi può richiederlo

Si tratta di una versione “aggiornata” del discusso e sicuramente “necessario” Bonus 200 euro, ossia una forma di “assegno” in denaro erogato una tantum in maniera generica per tutte le forme di lavoratori e pensionati che si trovano entro una soglia di reddito. La formula del Bonus 150 ne riprende il funzionamento, in quanto è rivolta alla quasi totalità dei lavoratori sia autonomi che dipendenti (questi ultimi con i pensionati hanno già ricevuto l’assegno in estate) a patto di rientrare nel reddito massimo anuo di 35 mila euro.

Il Bonus 150 euro, concepito come parte del Decreto Aiuti Ter, che risulta essere più stringente in tali termini (la soglia di reddito per poterlo ottenere è di 20 mila euro) ma il funzionamento è lo stesso, quindi dipendenti e pensionati non dovranno fare alcuna richiesta per ottenerlo, in quanto lo riceveranno con la busta paga/pensione di novembre 2022.

Rispetto al Bonus 200, a quello 150 è stato rimosso il requisito di base: aver beneficiato almeno una volta nei primi quattro mesi di quest’anno dell’esonero contributivo. Tra i requisiti per ottenerlo bisogna essere residenti in Italia, titolari di uno o più trattamenti pensionistici, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti.

Il beneficio sarà erogato in automatico, sempre in novembre anche per i lavoratori domestici e ai disoccupati che già acquisiscono la Naspi.

bonus 600 euro 200 150