5 lire con il delfino

Ecco quanto valgono le 5 lire con delfino sul retro: “pazzesco”

Quanto valgono le 5 lire con il delfino sul retro? Possibile che una moneta così piccola e di valore nominale così basso possa rappresentare una piccola fortuna? Le 5 lire sono sicuramente una delle monete cui più persone in Italia legano ricordi piacevoli della propria infanzia, simbolo di un momento di piena espansione economica.

Con 5 Lire, ormai settant’anni fa, i bambini potevano acquistare un gelato o qualcosa di piacevole. La moneta è chiaramente finita nei cassetti molto presto proprio in virtù di quell’inflazione sinonimo dell’espansione economica citata. Era praticamente inutilizzabile già negli anni ’80, quando spesso veniva già sostituita dalle caramelle quando i negozianti dovevano rendere un resto con un dispari di 5 Lire. Scopriamo insieme in quest’articolo qualcosa in più sul loro valore nel collezionismo numismatico.

La 5 lire con il delfino: com’ è fatta?

La 5 lire con il delfino sul retro inizia ad essere a buon titolo una delle monete antiche del nostro paese: la descriviamo nel dettaglio perché qualcuno potrebbe non conoscerla. Si tratta di uno dei coni più piccolo e maggiormente diffuso della nostra storia numismatica. Prodotta in lega Italma, quella destinata appositamente al conio della storia repubblicana, la 5 Lire col Delfino è larga 20.3 millimetri pesa solo 1 grammo. La prima coniazione ed emissione avvenne nel 1951 e restò di corso legale fino al ritiro del 2001 per l’arrivo dell’Euro. Soltanto dal 1957 al 1965 non vennero prodotti esemplari, perché il mercato era ormai saturo, mentre gli ultimi coni erano destinati già al solo collezionismo.

La 5 Lire non ha mai visto cambiare le proprie incisioni, a differenza di altri tagli (come le 10 Lire ad esempio, ndr). Il delfino si trova sul dritto, sotto al grande 5 che indica valore nominale. Su questo lato si trovano anche il millesimo dell’anno di conio e la R, monogramma che rende riconoscibile la produzione della zecca di Roma. Sul verso invece c’è un timone, circondato dalla scritta Repubblica Italiana. Al di sotto di esso il nome dell’autore Romagnoli.

Quanto valgono le 5 lire con il delfino sul retro?

La diffusione così massiccia e capillare della moneta è sinonimo di un indice di rarità basso, e quindi di un valore diffuso non elevatissimo. La 5 Lire con il delfino sul retro deve avere qualcosa di particolare, di caratteristico, o appartenere ad una serie con tiratura limitata per valere qualcosa in più. Di certo ogni moneta deve trovarsi in stato Fior di Conio perché sia valutata in modo rilevante.

La serie più rara della 5 Lire con il delfino è quella del 1956, che vide realizzati solo 400mila esemplari. Un numero esiguo se comparato alle emissioni degli altri anni. Il valore della 5 Lire Delfino 1956 parte da 50 Euro per la versione in buone condizioni, passa da una valutazione di 600 Euro per la versione SPL, e può arrivare addirittura a valere anche 3500 Euro in Fior di Conio.

Esistono due 5 Lire Delfino con errore di conio che hanno valore importante. Alcune del 1969 hanno il numero “1” del millesimo capovolto e la versione in FdC è valutata circa 100 Euro. La versione del 1989 con il timone capovolto parte dai 20 euro a salire.

5 lire con il delfino