attenzione a queste banche

Quali sono le banche italiane più a rischio? Ecco la risposta

Piccoli e grandi risparmiatori vogliono sapere quali sono le banche italiane più a rischio. Com’è logico che sia, in questo momento storico incerto e caratterizzato da grande instabilità internazionale, conoscere la solidità della propria banca è fondamentale per non correre alcun tipo di rischio.

Non tutti sanno che la rivista AltroConsumo pubblica ogni anno, nel mese di dicembre, un report sullo stato di salute delle banche italiane. Consultarlo può essere una buona idea per capire se è il caso di mettere in moto delle operazioni per salvaguardare il proprio capitale. In questo articolo vi diciamo cosa fare se pensate che la vostra banca sia in crisi.

Cosa fare per non perdere i soldi

Se avete un conto corrente in banca, restare informati sullo stato di salute del proprio istituto di credito è fondamentale. L’Autorità bancaria europea (EBA) pochi mesi fa ha reso noto che ben il 77% delle banche europee esaminate (283 su 368) sono a rischio bail-in, e quindi potrebbero subire la perdita dei propri depositi, con oltre 123 miliardi di euro di depositi colpiti. I rischi per chi ha conti correnti in banche piccole è maggiore perché questi istituti non possono emettere obbligazioni per coprire le perdite.

D’altra parte, sottoscrivere obbligazioni di un istituto di credito a rischio è una delle pratiche assolutamente sconsigliate dagli esperti. È in genere consigliato movimentare il proprio denaro investendolo, e comunque non avere mai tutti i propri risparmi su di un unico istituto di credito. Se non lo avete ancora fatto, vi consigliamo di spostare il denaro su due o più conti correnti di diverse banche. Questo potrebbe portarvi anche a risparmiare qualcosa sull’imposta di bollo, applicata a tutti i conti correnti con giacenza media superiore a 5mila euro.

Tutelare i propri risparmi col Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi

Sarebbe importantissimo sapere, anche prima di aprire un conto corrente, se la propria banca aderisce al Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi. Si tratta di un fondo volontario cui le banche aderiscono, e che tutela i correntisti in caso di bail-in del proprio istituto di credito. Per saperlo, è sufficiente collegarsi al sito ufficiale del fondo e consultare la pagina della banche consorziate.

La cosa da ricordare è che il FITD copre soltanto depositi su strumenti di risparmio diversi fino alla cifra massima di 100.000 Euro. Le quote che superano questa somma non sono coperte. Se avete grande disponibilità di denaro, potrebbe quindi essere il caso di spostare una parte della somma su di un altro conto corrente, magari presso un diverso istituto di credito.

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