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Bancomat, arriva l’ufficialità: da questa data non si preleverà più

Le paure di non poter più prelevare al Bancomat sono sempre più diffuse. Da un lato c’è l’evidente volontà politica di dare una stretta ancora più forte all’uso del contante. Per contenere il riciclaggio di denaro e l’evasione fiscale, negli ultimi anni il limite delle operazioni in contante autorizzate è stato abbassato fino alla soglia dei 1000 Euro.

Dall’altra parte invece c’è la spinta da parte degli istituti bancari all’eliminazione degli ATM. Gli sportelli automatici di emissione infatti rappresentano un costo di gestione importante e sempre più spesso le banche hanno deciso di rinunciarvi. Fino alla decisione di ING Direct di rimuovere tutte le filiali e i propri Bancomat dal territorio italiano, a partire dal 1 Luglio 2021.

Bancomat: ecco cosa sta accadendo

Quanto descritto però non completa il quadro delle decisioni che si stanno prendendo per provare a limitare l’uso del contante, e in particolare del Bancomat. L’Antitrust ha infatti messo in calendario per il prossimo 31 Ottobre la decisione, sulla proposta avanzata da Bancomat, di eliminare l’addebito interbancario in caso di prelievo presso istituto diverso da quello del titolare del conto.

Questa commessione interbancaria attualmente viene gestita tra le banche, con un costo per il cliente finale che spesso è molto più alto di quello effettivo. Gli utenti infatti spesso pagano 2 Euro per questo servizio a fronte degli 0.50 imposto attualmente come limite massimo di commissione, cui poi le banche applicano altri costi di gestione.

Bancomat e le banche hanno chiesto l’addebito diretto all’utente con l’innalzamento del costo della commissione fino ad un massimo di 1.50 Euro. Il timore è che le banche non tolgano poi gli altri costi di gestione dai costi di commissione, col rischio di veder innalzare il costo di prelievo anche fino a 5 Euro.

Attenzione a cosa succede il 31 Ottobre 2022

Ecco perché la data del 31 ottobre 2022 viene vista oggi come quella di un possibile addio al Bancomat. Non un vero e proprio addio, ma la data in cui gli utenti potrebbero non voler pagare commissioni così elevate, ripiegando in massa sull’utilizzo delle carte e l’abbandono conseguente del contante. Con la diffusione obbligatoria del POS presso tutti gli esercenti, e costi di prelievo così elevati, la strategia di tracciamento totale dei pagamenti pare impossibile da evitare.

All’interno delle proposte avanzate all’Antitrust, ci sarebbe anche quella rivoluzionaria di poter prelevare contante presso quegli esercenti che utilizzano POS e che hanno liquidità tali da poter garantire questo servizio, come benzinai, tabaccai e supermercati. Ci si domanda, però, a fronte di un aumento delle commissioni, se le persone vorranno ancora prelevare, e se questi esercenti avranno tale liquidità qualora le persone decidessero di non utilizzare più il contante.

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