attenzione a queste banche

Fate attenzione a queste banche: ecco cosa può accadere

Fare attenzione alle banche e alla loro stabilità è fondamentale per tutti i correntisti. Piccoli e grandi risparmiatori dovrebbero essere sempre coscienti dello stato di solidità della propria banca per dormire sonni tranquilli. I rischi, come forse alcuni lettori potranno immaginare, sono legati alla perdita del proprio denaro e dei propri investimenti.

Ogni anno, nel mese di dicembre, la rivista AltroConsumo pubblica un report sullo stato di salute delle banche italiane. Può essere una buona idea consultarlo per capire se la propria banca versa in salute oppure meno. La rivista consiglia, infatti, di non avere obbligazioni e titoli azionari di possesso di queste banche nel proprio portafoglio investimenti. Nel caso, di procedere a venderli e a chiudere il proprio conto presso questi istituti.

Tutelare i propri risparmi: il FITD

Se hai scoperto che la tua banca è in fase di crisi, o prossima ad essa, la scelta migliore è ritirare gli investimenti e, per quanto possibile, anche i depositi di denaro contante. Non tutti sanno che le banche sono dotate di uno strumento, il Fondo interbancario di tutela dei depositi, che copre le somme depositate dai correntisti fino ad un massimo di 100.000 Euro.

È però necessario sapere se la propria banca è consorziata al Fondo, il cui acronimo e nome tecnico è FITD. Per saperlo, basta collegarsi al sito ufficiale del fondo e consultare la pagina della banche consorziate. Se la vostra banca non è consorziata al fondo, e rientra nelle banche “a rischio” di AltroConsumo, il rischio di perdere il vostro denaro è molto alto.

Cosa fare per non perdere i soldi

La prima cosa da fare è non superare mai il limite di 100.000 Euro di deposito per conto corrente. Questo perché il FITD non copre le quote superiori a questa cifra. Il limite dei 100.000 Euro è una prudenza che viene consigliata a tutti, anche ai correntisti delle banche più affidabili in assoluto. Se la vostra banca non è consorziata al FITD, la scelta migliore da fare subito è cambiare banca ed aprire una posizione finanziaria presso una di quelle aderenti.

In ogni caso non esistono solo i rischi legati al fallimento, a sconsigliare di tenere troppi soldi fermi sul conto corrente. Superata la giacenza media di 5mila euro, si paga l’imposta di bollo. Alcune banche hanno iniziato ad applicare tassi negativi sui conti correnti, cioè chiedono ai propri clienti di pagare la giacenza della liquidità. La situazione economica potrebbe portare presto all’applicazione di nuove tasse patrimoniali, e un conto corrente “ricco” è oggetto immediato di pignoramento in caso di problemi legali. Sembra quindi generalmente meglio movimentare il proprio denaro che lasciarlo sul conto.

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