Non pagare assolutamente queste bollette: ecco il motivo

Non pagare queste bollette: esistono delle fatture e dei conti che non bisogna pagare. Ovviamente stiamo parlando di una netta minoranza e di un tipo particolare di diritto del consumatore. Quello di non dover pagare il denaro il cui debito viene considerato prescritto.

La prescrizione esiste infatti anche per i debiti esigibili. In questo caso i gestori dei servizi di fornitura (elettricità, gas, connessione internet) hanno un tempo massimo per contestare il mancato pagamento di una fattura. Questo termine si è di molto ridotto rispetto al passato, quando era generico di cinque anni. Con la conseguenza, però, che è molto più semplice incorrere in un sollecito di pagamento, in caso di mancato saldo della fattura.

Bollette prescritte: ecco perché non vanno pagate

Le bollette prescritte non vanno più pagate semplicemente perché non è più diritto di chi le richiede esigere il denaro oltre quel termine. Ovviamente il regolare pagamento delle bollette è necessario per tenere vivo il proprio contratto di fornitura e garantirsi dei servizi dei quali si sarebbe obbligati a fare a meno. È diventato quasi impossibile saltare una bolletta di un qualsiasi tipo di fornitura.

Collegata alla prescrizione delle bollette, c’è l’abitudine da parte delle persone di conservare le ricevute delle fatture pagate. Si tratta di una buona abitudine, perché al fornitore può sfuggire un pagamento e avere con sé l’attestazione di aver provveduto è necessario per non pagare due volte la stessa bolletta. I tempi di conservazione di queste carte però possono essere modificati: un tempo si conservavano genericamente per cinque anni, mentre oggi non è più necessario.

Prescrizione bollette: quanti anni conservare la ricevuta

Il termine della prescrizione delle fatture cambia a seconda del tipo di fornitura. In Italia la normativa è stata modificata di recente (2020, ndr) e va soggetta a cambiamenti. È bene quindi informarsi nel miglior modo possibile e verificare anche altre fonti, magari direttamente quelle normative.

In linea generale, la prescrizione ordinaria per ogni tipo di fatturazione, prevede un termine di 10 anni. Ci si riferisce però a tutti quei crediti per i quali la legge non specifica diversamente. Tra le diverse specificazioni rientrano bollette di energia elettrica, gas, telefono e internet, fornitura di acqua. Per tutte queste la prescrizione è di soli 2 anni.

In estrema sintesi, se ti arriva un sollecito di pagamento dopo i 2 anni dall’emissione della fattura, questo è ingiusto e il pagamento non si deve effettuare. Se invece il sollecito di pagamento arriva entro i 2 anni dalla data di emissione della fattura, esso è legittimo e si è tenuti a pagare l’intero importo richiesto. Se quest’ultimo è particolarmente elevato, si ha diritto a chiedere una rateizzazione del pagamento.

non pagare bollette