Chi ha tra le mani queste 100 Lire è ricco: ecco quali!

La 100 lire rappresenta un simbolo nella storia della lira italiana, oltre ad aver costituito una delle emissioni più longeve in assoluto in senso generale: il formato cartaceo da 100 lire risale addirittura alla metà del 18° secolo, emesso dalle Regie Finanze di Torino, oltre 100 anni prima dell’Unificazione del paese. Proprio nei primi anni dalla proclamazione del Regno d’Italia furono create le prime emissioni in oro dal 100 lire, lega che è stata mantenuta fino al secondo conflitto mondiale.

Al termine della guerra, con l’istaurazione della Repubblica, la 100 lire è stata “depotenziata” nel valore ed è divenuta una moneta comune: la più conosciuta è indubbiamente la Minerva, coniata dal 1954 al 1989, ed utilizzata fino al 2002, anno di “uscita di scena” della lira.

Emissione diffusa

Realizzata in Acmonital, dal diametro di 27,8 centrimetri e dal bordo rigato, rappresenta una delle monete italiane più diffuse del secolo scorso. Il nome si deve alla raffigurazione della dea Minerva, ispirata ad antiche emissioni. L’altro lato raffigura una testa di Italia con alloro e la scritta REPVBBLICA ITALIANA intorno. Alla base della testa sono presenti le firme degli incisori Giuseppe Romagnoli e Pietro Gianpaoli.

Chi ha tra le mani queste 100 Lire è ricco: ecco quali!

Sono ancora piuttosto facili da trovare, data l’enorme diffusione, e possono portare a discreti guadagni se le monete sono in condizioni eccellenti: tutte le emissioni dal 1955 ai primi anni 60 sono più limitate rispette a quelle successive, e per questo possono far guadagnare fino a 200-300 euro se in Fior di Conio.

L’esemplare più remunerativo è tuttavia la versione di Prova del 1954, neppure quantificate numericamente, data la natura di moneta prototipo. Ad oggi si tratta di monete estremamente rare, che se in eccellenti condizioni possono valere fino a 3.000 euro, data anche l’importanza storica.

La moneta è riconoscibile per la scritta in piccolo prova, presente sul lato destro di Minerva, in piccolo, accanto al bordo dell’esemplare.