Da dove proviene la bresaola? La risposta lascia tutti senza parole

Lo sai da dove proviene la bresaola? No, non sto parlando della bresaola IGP della Valtellina ma tutte le altre confezioni del supermercato. La carne con la quale è fatto l’affettato ti lascerà senza parole perché si tratta della carne congelata di zebù, un bovino con la gobba tipico del sud America. Di fatto non è una carne pericolosa o compromessa ma è incredibile che la clientela non sia a conoscenza del tipo di carne venduto.

La bresaola non viene realizzata solo con la carne di bovino o di zebù ma anche con la carne di cavallo, di bue, di cervo e di bufalo. Quindi quando acquistiamo una confezione di affettato al supermercato facciamo attenzione alla composizione così non avremo delle brutte sorprese. E se vogliamo assicurarci che la carne sia 100% bovini scegliamo la qualità IGP della Valtellina.

La bresaola che proviene dalla Valtellina

Questo affettato è un prodotto tipico della Valtellina che ha ricevuto il sospirato marchio IGP dopo una serie di istanze che ne hanno decretato il successo. Finalmente la bresaola lombarda è entrata a far parte a pieno titolo di una delle “Eccellenze Italiane” riconosciute in Europa e nel mondo in generale.

Il processo di lavorazione della bresaola prevede una fase iniziale di essiccatura e una successiva stagionatura. La parte interessata al processo è il filetto di manzo, una zona piuttosto carnosa e priva di grassi. Il tipico sapore salato con una punta di dolcezza viene raggiunto in fase di salatura, dove viene lasciata riposare in salamoia per almeno 15 giorni.

Trascorso il periodo di salamoia il pezzo viene insaccato e subisce la stagionatura per un periodo che non può essere inferiore alle 6 settimane, di norma infatti, la stagionatura arriva alle 8 settimane. Alla fine dell’intero processo il prodotto può essere venduto e mandato nei vari centri di vendita dislocati su tutto il territorio italiano.

Da dove viene la bresaola non IGP?

La bresaola che non riporta sull’etichetta il marchio IGP può essere composta da diversi tipi di carne. Quella più usata è la carne di zebù che come abbiamo detto è un bovino tipico della campagna sudamericana. Il gusto è pressoché identico a quello di bovino italiano e questo confonde i consumatori.

Il fatto di usare la carne di zebù non è una fregatura perché tale sostituzione è permessa dal protocollo disciplinare di produzione. Ciò che sorprende è però che i consumatori, cioè noi, non ne sappiano niente. Tra l’altro i valori nutrizionali sono pressoché gli stessi e quindi non sono destinati a creare nessun conflitto con la carne bovina originale della Valtellina.

La sua fortuna, grazie alla quale ha decretato il successo sul mercato, è la scarsa quantità di calorie. Si è calcolato, infatti, che 100 grammi di bresaola hanno solo 150 calorie, 2,6 grammi di grassi e circa 30 grammi di proteine. Per questo motivo viene consigliato il consumo nelle diete ipocaloriche o quelle degli sportivi. I micronutrienti presenti sono: vitamina B, rame, calcio, zinco e fosforo. Abbinata a del pane e della verdura fresca assicura un piatto equilibrato e bilanciato.