Bancomat e prelievi è stop ufficiale: ecco da quando. “Pazzesco”

Prelevare denaro presso un qualsiasi sportello adibito rappresenta per milioni di persone la normalità nonchè il modo più semplice per attingere al denaro contante, in un contesto oramai dominato da quello elettronico, considerato “Preferibile” dalle autorità, quindi stati e governi centrali. Il denaro liquido infatti è considerato oramai antiquato concettualmente, in particolar modo per i cospicui spostamenti di denaro e costituisce quindi in quasi tutti i casi qualcosa da limitare: non è un caso che anche il nostro paese, seppur con più di qualche resistenza, abbia concepito e modificato i limiti legati all’uso (ma non sul possesso) di determinate  quantità di denaro. Anche il Bancomat, inteso sia come circuito che come “azione”, è destinato a cambiare.

Meno ATM

I prelievi infatti costituiscono una realtà che non è destinata a “finire” presto ma che attraverso un processo già iniziato è formalmente destinato a cambiare il volto di questa azione, sopratutto a causa dei pagamenti elettronici, considerabili migliori, più tracciabili e sicuri. Se il circuito di pagamento Bancomat viene da anni costantemente migliorato e diversificato anche per rivaleggiare con la concorrenza, gli ATM stanno diminuendo nel numero e in alcuni casi anche nelle funzionalità. Questo perchè, semplicemente, c’è meno “bisogno” di tenere attivi questi terminali, oramai considerati principalmente strumenti per i prelievi. Alcune banche hanno già deciso di “fare a meno” di questi terminali, principalmente per motivi legati ai costi, mentre numerose banche “emergenti” nascono nativamente senza i propri ATM (come ad esempio quelle online), permettendo comunque l’utilizzo delle proprie tessere su qualsiasi forma di terminale compatibile.

Bancomat e prelievi è stop ufficiale: ecco da quando. “Pazzesco”

Con i ritmi di dismissione attuali, è probabile che entro la fine del decennio almeno metà degli ATM attuali andrà incontro alla dismissione. Per la “sparizione” del concetto di ATM bisognerà aspettare almeno un altro decennio. Molto presto sarà rivalutato anche il discorso commissioni di pagamento, che porterà anche i costi legati al prelievo a subire una flessione importante.

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