Bancomat, è allerta in tutta Italia: ecco cosa accadrà. “Attenzione”

Il 20° secolo è stato indubbiamente uno dei contesti storici di maggior impatto culturale, tecnologico e sociale. Anche il concetto di denaro è profondamente mutato a causa delle differenze in ambito sociale ed economico ma anche “pratico”: a partire dalla seconda metà del 20° secolo infatti ha iniziato a diffondersi il cosiddetto denaro elettronico, dapprima attraverso i bonifici e poi a partire dagli anni 80, anche attraverso le carte di pagamento, compatibili con gli sportelli automatici. Bancomat è stato uno dei primi circuiti di larga diffusione nel nostro paese, ecco perchè ancora oggi qualsiasi forma di pagamento telematico o prelievo effettuabile attraverso uno sportello telematico viene solitamente definito “fare un Bancomat”. Tuttavia il progresso porta alla digitalizzazione diffusa ed anche questo strumento è destinato a cambiare.

Bancomat, è allerta in tutta Italia: ecco cosa accadrà. “Attenzione”

La diffusione degli sportelli e dei circuiti di pagamento hanno avuto il “picco” maggiore agli inizi del nuovo secolo, ma oggi sono in diminuzione graduale. Perchè? Sostanzialmente vi è meno necessità di questi sportelli rispetto al passato, essendo stati concepiti per svolgere funzioni di terminali informativi oltre al comune prelievo. Con la diffusione di smartphone e app bancarie, è possibile consultare e gestire il proprio denaro in modo autonomo. Oltre a questo, le banche stanno adottando politiche compatibili al contesto cashless che prevede meno contante e più transazioni telematiche, quindi pagamenti tramite carta, bonifici e simili.

Sono oramai molti gli istituti bancari che hanno scelto di “convertirsi” preventivamente alle funzionalità esclusivamente digitali anche per abbattere i costi. In Italia Banco BPM è una di quelle più attive da questo punto di vista, e sta già dismettendo le filiali più importanti, mentre altri gruppi bancari come ING (in Italia sotto l’egida di Conto Arancio) già non sono più “fisicamente” presenti in Italia. Anche il concetto legato alle commissioni di pagamento, ossia gli importi aggiuntivi che sono calcolati quando viene effettuato un prelievo presso uno sportello che non è quello della nostra banca è destinato a cambiare: molto probabilmente queste commissioni saranno più “costose” in futuro rispetto ad ora.

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