€200 in busta paga a Luglio: ecco a chi spetteranno. “Pazzesco”

I contesti di crisi sono per forza di cose quelli che mettono più alla prova i governi, anche quelli più attrezzati e capaci. Un evento come la pandemia ha chiaramente evidenziato le capacità dei diversi esecutivi delle nazioni dove il Covid ha colpito maggiormente, e anche altre forme di problematiche come quelle legate ai contesti energetici, evidenziano l’intenzione di un singolo governo.  Anche per questo motivo il concetto di Bonus, sopratutto a partire dal 2020, è stato utilizzato in modo così importante sopratutto dal governo Conte II, che ha per forza di cose dovuto fronteggiare le situazioni più complicate. Anche l’esecutivo attuale, alle prese con la guerra in Ucraina e la gestione delle risorse, ha infatti concepito diverse forme di bonus che fanno parte di alcuni decreti creati per aiutare le fasce della popolazione più in difficoltà, come il Decreto Aiuti che prevede un importo economico erogato in busta paga pari a €200.

€200 in busta paga a Luglio: ecco a chi spetteranno. “Pazzesco”

A chi spetta questo bonus? Come specificato dallo stesso Decreto Aiuti rientrano tra i beneficari di questo Bonus tutti i lavoratori dipendenti con redditi fino a 35mila euro, già soggetti della “riduzione” dello 0,8% dei contributi addebitati in busta paga. Per poter godere di quest bonus è necessario che il lavoratore, abbia già ottenuto nel primo quadrimestre del 2022, la riduzione dei contributi per almeno un mese di stipendio.
La norma precisa che per poter ricevere l’una tantum i lavoratori non devono far parte di un nucleo familiare dove è presente un fruitore del Reddito di Cittadinanza o essere titolari di nessun tipo di trattamento pensionistico a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria. Inoltre c’è un limite legato al reddito:  per accedere all’esonero è necessario che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di 2.692 euro (34.996 euro annui), escluso dicembre, mese in cui il limite è raddoppiato a causa della tredicesima.

Il discorso si complica un po’ per i neo assunti, che per forza di cose non sono a conoscenza se rientrano nell’esonero contributivo citato poco sopra: in questo caso è necessario contattare il precedente datore di lavoro.

€200