terreno abbandonato

Hai un terreno abbandonato? Se segui questi consigli puoi arricchirti

L’inizio del 21° secolo non sarà ricordato esclusivamente per il progresso tecnologico e la prima reale volontà di sviluppare una tardiva ma pur sempre importanate transazione ecologica, ma anche per situazioni anche molto negative: la crisi economica del 2008, il Covid e i conflitti che tutt’ora perdurano in tutto il mondo. Un terreno abbandonato rappresenta uno dei numerosi “effetti collaterali” di una condizione di crisi, sopratutto economica, che per qualche motivo ha portato il proprietario ad abbandonare una porzione di terra. In alcuni casi questo indica una possibilità di riqualificazione e possibile guadagno. Come?

Hai un terreno abbandonato? Se segui questi consigli puoi arricchirti

Un terreno abbandonato spesso ha portato una fonte di guadagno, anche se nell’ottica di riutilizzarlo non bisogna per forza pensare di farne lo stesso utilizzo. In primis è importantissimo identificare la locazione del terreno, se si trova in una zona più o meno isolata dai centri urbani: se “fuori città” potrebbe essere maggiormente compatibile ad un utilizzo agrario oppure legato ad una forma di allevamento, mentre se si trova vicino alla città o comunque ben collegato l’utilizzo sportivo potrebbe essere più vantaggioso in termini logistici ed economici. Nell’ambito delle coltivazioni è importante puntare su prodotti della terra che fanno parte di categorie non ancora dominate dai grandi marchi, quindi pensare allo zafferano, lavanda ma anche “cose esotiche” come bacche di goji, agave, aloe vera, bambù e simili, che godono di un mercato separato ma remunerativo, può essere una soluzione, a patto che il terreno possa offrire effettivamente questa possibilità (in tal senso il ruolo dell’agronomo è fondamentale). Importante anche valutare l’allevamento di api da miele, oggi molto in voga sopratutto quello biologico.

Non necessariamente bisogna possedere un terreno per utilizzarlo: è possibile infatti chiederlo in “affitto” al proprietario, oppure sfruttarlo tramite l’usufrutto. Se si trova in condizioni particolarmente “selvatiche”, probabilmente questo sta a significare che il proprietario non ha reclamato il terreno e che quindi, in accordo con il comune di appartenenza, questo può essere utilizzato.

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