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Busta paga 2022, quali sono le voci fisse? Ecco cosa attenzionare

Documento non solo importante ma assolutamente indispensabile per il naturale decorso lavorativo, la busta paga rappresenta una sorta di “conquista” del mondo professionale per i lavoratori dipendenti anche simbolicamente. Resta un documento necessario per “ufficializzare” ogni aspetto di una determinata prestazione lavorativa, generalmente in un arco temporale di un mese. Anche se questi documenti non sono mai uguali in tutto e per tutto per ogni forma di lavoratore in quanto contengono anche dati molto personali. Quali sono gli elementi fissi che devono essere presenti in ogni forma di busta paga?

Busta paga 2022, quali sono le voci fisse? Ecco cosa attenzionare

Si tende a suddividere la busta paga (chiamata anche cedolino) in 3 elementi distinti, ossia la parte superiore dove è riportato il mese di riferimento, le informazioni anagrafiche del lavoratore e quelle inerenti al datore di lavoro: nella stessa area deve essere sempre riportato il valore della Paga base o Minimo tabellare/sindacale/contrattuale, ossia il principale elemento fisso della retribuzione, calcolato in base alla qualifica del dipendente e dal tipo di contratto. Questo aumenta quando c’è uno “scatto” di carriera e quindi un nuovo contratto.

Altro elemento che deve essere presente è quello relativo all’EDR, ossia l’Elemento Distinto della Retribuzione si tratta di un importo fisso per ogni forma e tipologia di lavoratore (esclusi i dirigenti) di 10,33 euro lordi mensili per tredici mensilità concordato tra le parti sociali  nel 1992 per sostituire gli scatti di contingenza ; spetta a tutti i lavoratori tranne i dirigenti. In alcuni casi è riportato sotto la voce legata al minimo contrattuale o contingenza.

Perenne la presenza del cosiddetto Superminimo, una forma di aumento retributivo e può essere sia individuale, ossia legato al singolo dipendente oppure collettivo, regolarizzato principalmente dai sindacati di appartenenza.

Infine, importanti anche gli scatti di anzianità, che sono determinati e calcolati dal proprio CCNL di appartenenza. Si tratta di aumenti di importo legati alla qualifica e vengono incrementati di solito con cadenza biennale o triennale.

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