Se trovi Minerva sulle vecchie 100 Lire sei ricco: ecco quanto valgono

Gli amanti della vecchia lira, hanno spesso conservato alcuni esemplari “amarcord” per nostalgia. Ma molti non sanno che alcuni possono far diventare ricco! Ad esempio se trovi Minerva sulle 100 lire sei veramente ricco, vuoi sapere quanto valgono? scopriamolo insieme.

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Minerva sulle vecchie 100 lire

Poche monete sono riconoscibili immediatamente, anche dopo vent’anni che la lira non è più in circolazione.  il  taglio monetario, soprannominato Minerva, si è diffuso più o meno nella seconda metà del 900; sicuramente è l’esemplare più diffuso in assoluto ed oggi ha un valore inestimabile.

La 100 lire risale al 1864, pochi anni dopo l’unificazione. A quei tempi erano realizzate in oro ed avevano grande valore; a causa dell’inflazione della fine degli anni 90, l’oro ha perso valore e quindi non sono state fatte più con questo materiale.

Dopo la guerra  la 100 lire aveva perso molto valore e veniva fatta in nichel, acciaio e rame. La prime emissioni furono fatte a partire dal 1955 e la produzione proseguì ininterrottamente fino al 1989.

Se hai queste vecchie 100 Lire sei fortunato: ecco quanto valgono!

La Minerva è così chiamata perché ha sopra la dea romana vicino ad un albero di alloro, la dea ha anche una corono d’alloro sulla testa.

Le più interessanti, ossia quelle da collezione,  sono quelle realizzate dal 1955 al 1962: seppur ancora molto diffuse, in condizioni Fior di Conio, quindi seppur vecchie senza segni di usura, possono valere dai 200 euro fino a 1000 euro, come quelle fior di Conio del 1955.

Poi ce ne sono altre ancora più “esclusive”, risalenti al 1954 con la scritta prova, realizzate come prototipo. Dai collezionisti sono definite livello di rarità 3, possono valere fino a 3000 euro e sono veramente introvabili. Perciò prestate attenzione se dovesse capitarvi sotto mano!

Come capire quali sono le monete rare?

Per comprendere il valore delle monete rare, bisogna capire la classificazione, perché le differenze anche se minime sono sostanziali. Ecco quali sono le categorie da tener a mente:
B = Bella – moneta liscia e poco leggibile con soli o 2 o 3/10 di metallo. Vale pochissimo!
MB = Molto Bella – moneta molto usurata e solo con alcune parti leggibili, rilievi che hanno 4 o 5/10 di metallo.
BB = Bellissima – moneta leggibile e intera, può presentare qualche colpo, con rilievi che presentano 6, 7/10 di metallo.
SPL = Splendida – moneta con leggeri segni di usura, ma con rilievi chiari e che conservano da 8 a 9/10 di metallo.
FDC = Fior di Conio – moneta che non ha segni di usura e i rilievi conservano 10/10 di metallo. Senz’altro il valore maggiore.

Ripetiamo comunque spesso nei nostri articoli che bisogna fare molta attenzione proprio al grado di conservazione delle monete rare. Infatti sono tantissime le persone che ci hanno contattato dopo aver trovato un pezzo di conio raro. Il problema era dovuto al fatto che si erano recati presso il collezionista e gli era stata fatta un’offerta molto più bassa di quella che si aspettava.

Questo è dovuto proprio al fatto che se si ha una moneta rara bisognerà comunque accertarsi che sia in ottime condizioni. Come abbiamo detto qualche riga più sopra, infatti, vi sono diversi gradi che ci permettono di capire quanto potrebbero offrirci o, perchè no, quanto potremmo offrire per una vecchia Lire di valore.

E’ il caso delle 100 Lire Minerva: se dovessimo averla in casa ma con graffi o segni particolari quest’ultima potrebbe perdere tantissimo valore e quindi non varrà più così tanti soldi ma il suo valore sarà sicuramente più basso del previsto. Attenzione, dunque, anche oggi, a come conserviamo alcune monete che magari tra qualche anno potrebbero diventare veramente molto costose e potrebbero cambiarci la vita da un giorno all’altro.

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