Attenzione se spunta questa voce in busta paga: ecco cosa significa

La busta paga è, ufficialmente, un documento che testimonia l’avvenuta prestazione lavorativa da parte di una figura professionale dipendente. Qualcosa di “ufficiale”, un vero proprio attestato che con cadenza, solitamente mensile o bimestrale certifica a titolo effettivo di aver lavorato. Anche dal punto di vista fiscale e “burocratico” a dir si voglia il cedolino è fondamentale per avere una prova non solo di quanto lavorato ma anche di informazioni relative all’apporto contributivo, i permessi, ecc. Ogni voce infatti appartiene ad un tipo di informazione, a quali bisogna fare attenzione?

Attenzione se spunta questa voce in busta paga: ecco cosa significa

La busta paga non rappresenta qualcosa di “immutevole”, ma che anzi cambia continuamente, solitamente almeno una volta all’anno, come conseguenza delle modifiche lavorative che sono modificate dallo stato, ad esempio dopo ogni legge di bilancio.

Alcune voci per esempio subiscono modifiche, come quelle legate alle ritenute IRPEF, ossia le detrazioni sulla persona fisica, che riguardano ogni genere di lavoratore, sia dipendente che autonomo. Queste sono state oggetto di modifica a partire dallo scorso gennaio, ma in alcuni casi le modifiche sono arrivate un po’ più tardi. Sono ovviamente calcolate in base ai redditi. Tra gli scaglioni che hanno subito le principali modifiche:

  • 23% per i redditi fino a 15.000 euro
  • 25% per quelli fra 15.000 e 28.000 euro (prima era del 27 %)
  • 35% per i redditi fra 28.000 e 50.000 euro (prima era del 37 %)
  • 43% per i redditi oltre 50.000 euro

Scompare o comunque viene ricalcolato in busta paga anche il trattamento integrativo di importo massimo anno di 1200 euro, più comunemente conosciuto come Bonus 100 euro o Bonus Renzi. Dal 2022 infatti è stata ridotto il limite di reddito annuo per poterne godere, da 28.000 euro a 15.000 euro. Sono alcune tipologie di lavoratore che “sforano” i 15.000 euro ne hanno mantenuto il diritto, ossia se la  somma di determinate detrazioni risulta superiore all’imposta lorda. Se in busta paga percepiamo ancora questo bonus e siamo “al di sopra” dei 15.000 euro, è consigliabile chiedere al proprio datore di lavoro se si possiedono i requisiti relativi all’imposta lorda.

busta paga maggio