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Case ad un euro: ecco le tre città italiane dove puoi trovarle

Le case ad un euro sono quelle formule promosse dai Comuni italiani ed esteri per rivalutare un territorio e il suo tessuto sociale. Per accedere all’iniziativa bisogna corrispondere a dei requisiti fondamentali. L’iniziativa è destinata, infatti, a ripopolare un territorio e a fornire il giusto equilibrio di soluzioni abitative e lavorative. Ciò che una città dovrebbe avere per funzionare a dovere.

In questo articolo valuteremo tre città in cui è attiva per il 2022 l’offerta di case ad un euro ma tieni conto che ogni anno cambia e variano anche le disponibilità. Per accedere al concorso bisogna compilare dei documenti specifici, che sono scaricabili dal sito del Comune in questione, e sperare di essere accettati.

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Le soluzioni abitative e commerciali di norma sono più di uno quindi c’è possibilità discreta per un certo numero di partecipanti. Ma soprattutto le offerte sono distribuite in tutta Italia (e anche all’estero) contribuendo così a ripopolare interi territorio abbandonati e ridare nuova linfa alle attività abbandonate o in disuso.

Case ad un euro: tre città italiane a confronto

Le case ad un euro sono disponibili in Sicilia nel Comune di Calatafimi Segesta, dove si trova il famoso tempio di Segesta. Il Comune ha deciso di lanciare questa offerta per fermare lo spopolamento e recuperare il tessuto edilizio e urbanistico. L’idea è quella di ospitare strutture ricettive, botteghe artigiani, negozi e associazioni. L’idea di fondo è quella di ravvivare attraverso le nuove attività un centro storico oramai in declino. Per partecipare bisogna aderire al bando e i lavori dovranno iniziare non oltre 3 mesi dalla conferma del rilascio. Sono regolamentati anche i tempi di chiusura lavori che non devono superare i 3 anni.

Borgomezzavalle più che una città è un piccolo comune piemontese. All’anagrafe risultano 400 abitante e si trova in una posizione strategica, perfetta per chi ama il trekking in montagna. L’obiettivo del Comune è quello di aumentare la popolazione magari i nomadi digitali che possono permettersi di lavorare da casa. Per questo è stato predisposto l’allacciamento alla fibra così da garantire una perfetta connessione.

Alle case ad un euro presenti a Borgomezzavalle servono dei grandi interventi di manutenzione perché si tratta perlopiù di edifici fatiscenti e in disuso da tanti anni. Le soluzioni abitative sono dislocate nel centro storico ma anche nei territori limitrofi così da promuovere una buona fetta del territorio e coinvolgere l’intera fascia montana.

Sassari è un’altra città italiana, questa volta sarda, che ha aderito al progetto ‘Case ad un euro’. Lo scopo è quello di ripopolare il centro storico in quanto negli ultimi anni c’è stato un alto tasso di abbandono. Le case così abbandonate stanno diventando sempre più pericolanti e urge un intervento di urgenza.

Si tratta perlopiù di abitazioni private e quindi la compravendita avviene con il Comune solo a rappresentanza dell’iniziativa. In questo modo, però, il proprietario è sgravato dalla spese amministrative comunali, regionali e statali dovute nonostante l’abitazione sia di fatto un rudere. Se il tuo sogno è sempre stato quello di vivere in Sardegna ecco che Sassari ti aspetta!