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Conto corrente rimasto senza soldi: che succede? Ecco la risposta

Il conto corrente resta una delle forme principali di strumenti adibiti al risparmio di denaro, sfruttato da milioni di italiani per le più disparate operazioni, dal prelievo di contanti, all’erogazione di assegni, invio e ricezione di bonifici e simili. Ad oggi esistono varie forme di conto corrente ma  tutte devono “rispondere” ad alcuni obblighi. Una delle “paure” più radicate e diffuse per i correntisti è quella di andare incontro a qualche sorta di problematica che porta a non avere più soldi sul proprio conto corrente. Cosa succede in questi casi?

 

E’ bene ricordare che quando si parla di “conto in rosso” (il cosiddetto “scoperto“), ossia con il saldo in negativo si fa generalmente riferimento ad un conto con fido, ossia quando il cliente dietro delle “garanzie” ottiene oltre ad un importo massimo limite, anche la possibilità di “andare sotto” e presentare un saldo negativo. Di recente la Banca d’Italia ha ridefinito i criteri relativi alle conseguenze di uno scoperto “prolungato”, in sostanza cosa succede quando “finiscono i soldi”?

Conto corrente rimasto senza soldi: che succede? Ecco la risposta

Anche se la tendenza è di risultare “morosi” più facilmente rispetto al passato questo step non è così immediato: in tal senso le banche hanno un elevato potere decisionale, e importi negativi non elevati (importi in “rosso” dai 100 ai 500 euro non sono tendenzialmente fonte di comunicazioni e diffide di vario tipo se ripianati entro 90 o 180 giorni). Tuttavia si “diventa cattivi pagatori” se il conto in negativo risulta collegato al pagamento delle forniture elettriche, in questo caso “bastano” 3 mesi ed uno scoperto di 100 euro.

Se lo scoperto non viene “colmato” dopo alcuni mesi le banche solitamente provvedono ad inviare delle comunicazioni che “ricordano” al cliente di provvedere, per poi limitare l’accesso a strumenti come le carte di vario tipo e gli assegni. Da gennaio 2022, se il conto è in rosso non ci sarà nessun addebito automatico, in caso di utenze associate, quindi, il titolare del conto risulterà inadempiente in relazione al pagamento di utenze, rate di prestiti e altri pagamenti.

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