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Cosa piantare per fare soldi in un terreno abbandonato: la guida

Sono in molti ad ambire ad un’impresa che possa favorire grandi guadagni a fronte di un investimento non così proibitivo: in quasi tutti i casi bisogna affidarsi seppur parzialmente alla fortuna anche perchè i contesti sono in continuo cambiamento e sono pronti a “cambiare le cose in tavola”. Non è un caso infatti che anche aziende un tempo molto floride siano andate incontro a periodi di crisi. Spesso è proprio un terreno abbandonato a diventare un simbolo di “fallimento”. E’ possibile guadagnare da un terreno abbandonato, una volta avendolo acquisito (oppure avendo avuto accesso all’utilizzo dello stesso) ma cosa conviene piantare per “fare soldi”?

Cosa piantare per fare soldi in un terreno abbandonato: la guida

Non esiste una risposta unica, in quanto tutto dipende dalla nostra disponibilità ma anche e sopratutto da quella del territorio in questione. Può capitare di leggere di personalità anche molto giovani che a fronte di un investimento limitato hanno saputo riconvertire un terreno oramai abbandonato, sviluppando una piccola ma florida coltivazione.

E’ indubbio che l’attuale contesto sociale ed economico privilegi le piccole imprese che sono in grado di fornire un’alternativa maggiormente “sana” di prodotti vegetali, grazie ad una tendenza che avvantaggia i prodotti biologici.

Come facilmente immaginabile, non tutti i terreni sono compatibili con ogni tipologia di vegetale che intendiamo far crescere: è importante prima di tutto conoscere le potenzialità dello stesso, magari con l’aiuto di un esperto (ad esempio un agronomo), oltre ad esaminare il contesto: se la porzione di terra si trova troppo vicino a zone ventoso o a centri cittadini magari piante particolarmente sensibili a questi fattori potrebbero subirne gli effetti negativi.

Tra le possibilità più in voga risultano esserci:

  • La coltivazione di piante medicinali e officinali, grazie ad una tendenza sempre attuale.
  • Coltivare vegetali considerati “esotici” ma che hanno una propria definita nicchia di mercato come l’aloe vera, bacche di goji, il bambù ma anche lavanda o zafferano.
  • Prendere in considerazione l’ipotesi di convertire il terreno a terreno per l’allevamento di api da miele.

E’ anche valida l’ipotesi dell’orto in affitto, ossia concedere legalmente il nostro territorio alle persone già dotate di mezzi e capacità di coltivazione.

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