Trova subito queste 200 lire e diventi ricco sfondato: ecco quali

Ancora oggi non è così raro imbattersi in monete che hanno fatto parte della “famiglia” della lira italiana, ossia una delle valute più interessanti del vecchio continente nonchè una delle più ricche di esemplari e tagli monetari. La lira, com’è noto, è diventata fuori corso a partire dal 1° marzo 2002, e a distanza di esatatmente 20 anni continua ad essere fonte di grande interesse per i numerosissimi appassionati di questa valuta, ma anche per gli storici. Anche monete non così antiche com la 200 lire possono essere incredibilmente interessanti.

Valuta diffusa

La 200 lire rappresenta una sorta di anomalia nella storia della lira: infatti non ha debuttato piuttosto “tardi” nel ciclo vitale della lira (non è mai esistita un’altra forma di questo taglio monetario di tale valore) eppure è riuscita ad diventare estremamente popolare e comune in pochi anni. La 200 lire è cambiata poco strutturalmente ed esteticamente, ed essendo composta completamente in bronzital, una particolare lega di bronzo composta da rame e alluminio che le conferisce un aspetto dorato, è immediatamente riconoscibile. Pur avendo avuto diverse emissioni commemorative, queste non sono in realtà così rare e quindi interessanti dal punto di vista collezionistico.

Trova subito queste 200 lire e diventi ricco sfondato: ecco quali

La più comune è la tradizionale, con il valore nominale posto al centro e con un ingranaggio attorno, infatti viene chiamata Lavoro. L’anno del debutto è stato il 1977, e proprio in quest’annata è possibile mettersi alla ricerca delle rare 200 lire Prova. Esteticamente identiche a qualsiasi altra moneta di questo tipo, eccezion fatta per la presenza della scritta in piccolo. Sono piuttosto rare in quanto ne sono state prodotte solo 1500 esemplari. Uno di questi se in eccellenti condizioni vale circa 400 euro, se in Fior di conio può far guadagnare anche qualcosa in più del doppio.

Seppur estremamente rara non è assolutamente impossibile da trovare: ecco perchè quando ci capita una moneta da 200 lire del 1977 vale la pena “gettare un occhio”.

200 lire