Se hai questa banconota del 1983 sei ricco: FOTO

Le banconote hanno trovato la prima, vera importante diffusione in tempi molto più recenti rispetto alle monete: queste ultime infatti sono state utilizzate fin dall’antichità da artigiani, commercianti e personalità facoltose, mentre ha “faticato” ad imporsi al “grande pubblico”.

Contesti sociali differenti da quelli odierni, uniti ad una necessità di rendere la carta moneta difficile da replicare hanno frenato l’avanzata delle banconote, che ancora oggi sono considerate il simbolo dei soldi in senso stretto.

Se hai questa banconota del 1983 sei ricco: FOTO

Le banconote delle vecchie lire sono ancora ben presenti nella memoria di chi è abbastanza “grande” da aver utilizzato il vecchio conio italiano, di fatto non più utilizzato dal 1° marzo 2002: esemplari di carta moneta un tempo utilizzati in massa sono stati sostituiti dall’euro.

Una delle più comuni era la banconota da 100.000 lire, immediatamente riconoscibile per il volto di Caravaggio sul fronte, uno dei pittori più importanti del Rinascimento. Questo formato di banconota ha rappresentato un tentativo, riuscito solo in parte, di ridurre la pesante inflazione che ha colpito l’Italia a partire dagli anni 70.

La 100.000 lire in questione infatti fu sviluppata in due versioni, con la medesima base grafica, ma riconoscibili per la colorazione differente: il primo tipo è stato stampato dal 1983 fino al 1993, il secondo 1994 al 1998. Entrambe hanno avuto diffusione fino al 2002.

E’ proprio uno delle prime serie, datata 1983 ad essere particolarmente raro: queste banconote, riconoscibil per la presenza dei seriali compresi tra AA000001A e AA700000A sono classificate Rarità 3 e sono quindi molto più rare delle banconote realizzate successivamente: solo 1 milione di “pezzi”, che possono valere cifre decisamente importanti anche se incide molto lo stato di conservazione.

banconota 1983

Un esemplare di questo tipo in condizioni particolarmente buone vale fino a 500 euro, ma un “pezzo” classificato come Fior di Stampa, ossia con condizioni di conservazione perfette, può far guadagnare fino a 4500 euro.