Se hai acquistato Dogecoin hai fatto fortuna: ecco il valore

Contesto criptovalute in assoluto “cambiamento” e mutazione continua: nel giro di poco più di un decennio questo nuovo mondo ha iniziato ad essere conosciuto, apprezzato ma anche osteggiato da categorie molto differenti di utilizzatori. Bitcoin ha “solcato la via” concretizzando di fatto una tipologia di valuta concretamente decentralizzata e quindi fuori dal controllo tradizionale da parte di stati e banche. Dogecoin pur mantenendosi fedele al concetto stesso, è stata una delle prime criptovalute ad essere citate anche al di fuori del mondo delle valute basate sulla crittografia, perchè ha permesso a molti di trovare un riscontro economico dopo un investimento iniziale.

Se hai acquistato Dogecoin hai fatto fortuna: ecco il valore

Dogecoin ha trovato la forma definitiva nel 2013, opera di Billy Markus e Jackson Palmer, due ingegneri di software appassionati di tecnologia ed incuriositi da Bitcoin, che in quell’anno ha subito la prima vera “ondata di interesse”, arrivando a valere per la prima volta più di 1000 dollari per singolo token. L’intento degli sviluppatori era praticamente ludico, come più volte ribadito, e anche l’iconografia del cane Doge, frutto di un popolare meme sul web.

Trae molto da Bitcoin (è basata sul circuito ERC 20) e con Bitcoin condivide anche il protocollo che è Proof-of-Work. Rispetto a valute più recenti e moderne, è una criprovaluta “dura e pura” nel funzionamento, che resta quello di acquisti beni o servizi. A differenza dei BTC, i token di Dogecoin sono illimitati e questo pregiudica una richiesta importante. Del resto nelle intenzioni è stato utilizzato sopratutto per raccogliere fondi da imprese e fondazioni senza scopo di lucro, ma si è guadagnato rapidamente la simpatia e il supporto di grandi investitori: proprio le capitalizzazioni hanno favorito il successo “mediatico” della criptovaluta: lo scorso anno ha superato i 50 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Attualmente è in ribasso (0,087 dollari statunitensi) ma continua ad essere apprezzata e supportata, anche se appare inevitabilmente legata a “crypto principali” come Bitcoin. Non è escluso un nuovo “picco” a breve.

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