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Conto corrente, allerta truffa: ecco come tutelarsi. “Attenzione”

In un mondo sempre più caratterizzato dalla tecnologia, oramai presente in quasi ogni angolo, anche l’ambito economico e finanziario ha indubbiamente tratto grande beneficio dalla digitalizzazione. Dispositivi come i computer sono presenti nella maggior parte delle abitazioni e gli smartphone  hanno completamente modificato il nostro modo di approcciarsi anche al denaro. Di fatto, la gestione del Conto corrente avviene in gran parte proprio tramite uno di questi dispositivi. Proprio questa tecnologia purtroppo fa anche da “tramite” per un importante numero di truffe e raggiri vari che possono seriamente compromettere la sicurezza dei nostri risparmi.

Conto corrente, allerta truffa: ecco come tutelarsi. “Attenzione”

Le truffe online sono nate non in tempi recentissimi, ma già diversi decenni fa, con la prima diffusione del web. Virus e Malware che “viaggiavano” attraverso le email, opportunamente “nascosti” in messaggi assolutamente normali, anzi che erano concepiti per essere aperti, oggi sono diventati solitamente notifiche fasulle o comunicazioni altrettanto non originali che recano le intestazioni delle banche più famose, attraverso il ben conosciuto strumento del phishing, ossia proprio la “simulazione” da parte di una comunicazione originale per conquistare la fiducia della vittima che in molti casi risulta effettivamente “ingannata” e fornisce in modo inconsapevole i propri dati al truffatore.

Solitamente questi messaggi, email o SMS recano offerte incredibilmente vantaggiose oppure paventano problemi relativi al conto corrente, qualsiasi modo per conquistare l’attenzione della vittima, che viene invogliata a selezionare il link presente in basso, che solitamente porta ad una pagina che “simula” quella di una banca. Inserendo i nostri dati in questi portali sostanzialmente li si “regala” ai truffatori che possono così fare ciò che vogliono con il nostro conto. Le banche da tempo mettono in guardia la propria clientela nel diffidare di questo tipo di false comunicazioni, visto che oramai nessun istituto di credito ne fa più uso.

Piuttosto popolare anche la tecnica del vishing, ossia una versione “telefonica” del già citato phishing, che prevede la chiamata di una persona che si spaccia per un funzionario bancario che attraverso un linguaggio forbito prova, e in molti casi riesce ad essere convincente nel farsi dare quante più informazioni possibili. Anche in questo caso bisogna essere diffidenti e all’occorrenza attaccare subito il telefono a fronte di queste eventualità.

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