Busta paga, controlla sempre queste voci: ecco perché. “Attenzione”

Il “ruolo” della Busta paga è estremamente importante ed è direttamente associato al mondo del lavoro: si tratta del cedolino ufficiale messo a disposizione dal datore di lavoro e che viene fatto recapitare al lavoratore  dipendente, che nella maggior parte dei casi controlla in primis l’importo relativo allo stipendio netto, anche se questo documento racchiude una serie di informazioni estremamente importanti. Le voci infatti sono parecchie e possono effettivamente confondere. Quali sono le più importanti da controllare?

Busta paga, controlla sempre queste voci: ecco perché. “Attenzione”

Il nome “Busta paga” arriva direttamente dalla busta fisica, dove venivano posti i soldi relativi alla retribuzione fino a non troppo tempo fa. Nel corso dei decenni la nomenclatura è rimasta ma oggi la busta paga viene solitamente divisa in 3 parti distinte.

La prima, definita “intestazione” o Testa, racchiude le informazioni anagrafiche relative al lavoratore, quelle del posto di lavoro (l’azienda, ad esempio) oltre al periodo di riferimento della retribuzione. La parte centrale, definita corpo, è solitamente quella più densa di informazioni e riguarda ogni aspetto del lavoro: giorni ordinari di lavoro, straordinari, ferie, permessi per malattia, maternità, eventuale presenza di tredicesima e quattordicesima e così via. La parte finale, definisce gli aspetti fiscali e contributivi, ossia la sezione dove viene evidenziata la quantità e tipologia dei contributi versati dal datore di lavoro.

Le voci che più importanti sono quelle relative a:

  • La paga base (o minimo tabellare)
  • l’E.D.R. (Elemento Distinto della Retribuzione) che è una somma mensile di € 10,33 per tredici mensilità, che è fissa per tutti i dipendenti
  • Le trattenute effettuate a qualsiasi titolo, come i contributi previdenziali e assistenziali, l’Irpef, le addizionali, la cessione del quinto, la restituzione di importi non dovuti, quelle per giorni di assenza
  • Le ritenute Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, presenti in una colonna apposita.

Al centro sono presenti tutti i dati relativi alla retribuzione, quindi ore ordinarie, premi; ore straordinari e le indennità ossia la cosiddetta retribuzione indiretta, cioè i giorni di ferie goduti, i permessi, le festività, la malattia, l’infortunio, la maternità ecc.

In basso sono sempre presenti i dati previdenziali, ossia l’imponibile previdenziale e il totale contributi. I contributi previdenziali sono quelli che il datore di lavoro è tenuto a versare all’INPS e all’INAIL per garantire al dipendente la pensione di vecchiaia e di invalidità, i trattamenti economici in caso di malattia e di maternità, Cassa Integrazione e mobilità, gli assegni familiari, e sono divisi sempre tra  datore di lavoro e dipendente.

Importante anche la presenza del TFR, ossia il trattamento di fine rapporto (o liquidazione): questa voce comprende l’importo lordo annuo che è pari alla somma di tutte le mensilità lorde maturate diviso 13,5 e l’imponibile TFR che è pari alla somma di tutte le quote maturate anno per anno.

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