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Addio a tutti i bancomat, pazzesco: come si farà a prelevare soldi?

Il concetto di Bancomat è solitamente interpretato dal punto di vista “generico” del termine: la nomenclatura, che ha iniziato a diffondersi a partire dagli anni 80 del secolo scorso viene infatti utilizzata anche a mo di verbo per definire qualsiasi operazione effettuabile con una tessera di pagamento attraverso uno sportello ATM. “Fare un bancomat” oramai è diventato sinomimo di azione di prelievo, azione che potrebbe diventare effettivamente più complicata del previsto in un futuro non così lontano. Come faremo a prelevare soldi in futuro?

Meno contante

Questo perchè anche il contesto dei pagamenti elettronici è in continua mutazione ed evoluzione, anche se tendiamo a non farci più di tanto caso, ma anche a fronte di una politica di riduzione del contante, comprovata da una tendenza da parte degli stati europei a “mettere un freno” ai prelievi di denaro liquido, considerato da sempre una sorta di “veicolo perfetto” per le operazioni che i singoli stati cercano di evitare, come l’evasione fiscale, la circolazione di denaro “sporco” ed il lavoro nero.

Addio a tutti i bancomat, pazzesco: come si farà a prelevare soldi?

Il contesto relativo ai prelievi Bancomat non appare in evoluzione solo per i limiti imposti sui prelievi giornalieri, attualmente fissati a  2000 euro per  tutto il 2022, ma che prevedibilmente verranno dimezzati a partire dal prossimo anano, ma condiziona anche l’approccio delle banche verso queste politiche sempre più votate al cashless.

Del resto anche la stessa Bancomat SpA ha esposto il problema relativo alle commissioni interbancarie legate ai prelievi, attualmente fissate a 49 centesimi di euro. Si tratta degli importi che vengono detratti dai prelievi quando questi sono effettuati da banche diverse da quelle di appartenenza della tessera. Secondo Bancomat SpA infatti queseta cifra non sarebbe più sufficiente per coprire i costi degli istituti bancari,  consigliando quindi l’abrogazione di questa tariffa fissa in favore di una flessibile, gestita e decisa dalle singole banche. L’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato non ha preso una decisione finora, e non lo farà prima del prossimo mese di ottobre, oltre questa data il concetto di prelievi come lo conosciamo potrebbe cambiare anche molto.

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