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Bancomat, ecco tutte le novità: segnatevi questa data. “Attenzione”

La moneta elettronica ha trovato la prima vera diffusione capillare con lo sviluppo del Bancomat, ossia un circuito che opera in maniera telematica e che viene utilizzato sopratutto per i prelievi attraverso gli sportelli ATM e per le operazioni di pagamento effettuabili attraverso i vari POS (i terminali) oramai molto comuni. Non è un caso che il termine Bancomat spesso venga utilizzato per definire proprio l’azione del prelievo. Il governo Draghi ha ufficializzato tutte le novità relative a questo sistema così diffuso, ma quali sono?

Bancomat, ecco tutte le novità: segnatevi questa data. “Attenzione”

L’intenzione del governo è sia favorire i pagamenti elettronici, metodo considerato utile per tracciare le transazioni e per rendere più difficile la vita agli evasori fiscali, ma allo stesso tempo ha deciso di potenziare i controlli: oltre ai già citati limiti dei contanti di cui abbiamo già discusso più volte, questi si applicano anche al numero di prelievi totali che è possibile effettuare prima di essere considerati “sospetti” e quindi controllabili da parte degli organi dell’Agenzia delle entrate. In realtà si fa riferimento ad una soglia generica dei 10 mila euro al mese, limite che se superato porta gli istituti di credito a “chiedere” al titolare l’origine e lo scopo di tutti questi prelievi.

Non solo, i controlli possono configurarsi anche a seguito di prelievi troppo frequenti in un arco di tempo ristretto oppure se sono caratterizzati in importi uguali in un lasso di tempo particolare. In tutti i casi lo Stato ordina i controlli attraverso l’Uif, l’Unità di Informazione Finanziari, l’ente specificamente adibito al contrasto al riciclaggio di denaro.

Fattore di discussione anche la possibile abrogazione della commissione interbancaria, ossia l’importo che viene automaticamente pagato quando si preleva da uno sportello bancario che non appartiene al nostro circuito: l’importo fisso di questa commissione è di 49 centesimi di euro, cifra che potrebbe essere sostituita da una tariffazione “flessibile”, decisa dalle singole banche. Nelle prossime settimane, probabilmente entro la prima metà di giugno, saranno rese ufficiali delle novità in merito.

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