5 lire delfino

Quanto valgono le lire con il delfino? La risposta è sconvolgente

La storia e le “vicissitudini” della lira italiana sono indubbiamente frutto di una storia ricca di cambiamenti, ed eventi: il nostro paese ha adottato la lira addirittura prima dell’unificazione, in quanto questa valuta era stata già adottata dai governi dei regni pre unitari dell’Italia settentrionale. Le emissioni più conosciute e diffuse ancora oggi fanno parte dell’epoca repubblicana, ossia il contesto storico che inizia nel 1946 e termina nel 2002, anno della dismissione della lira, sostituita dall’euro. Le lire con il Delfino rappresentano fonte di interesse anche se si tratta di un’emissione ai tempi molto diffusa.

Quanto valgono le lire con il delfino? La risposta è sconvolgente

La 5 lire Delfino infatti è stata coniata per esattamente 50 anni (se si accentua una “pausa” di un decennio, tra gli anni 50 e 60) dal 1951 al 2001 anche se è stata utilizzata in modo importante fino alla fine degli anni 80. Il nome arriva direttamente dalla raffigurazione di un Delfino, che capeggia sul dritto della moneta realizzata in Italma, una lega di alluminio. L’altro lato è dominato da un timone marittimo, strumento indispensabile per direzionare le imbarcazioni, contornato dalla dicitura della Repubblica Italiana.

L’aspetto semplice ma d’impatto ha permesso a questa moneta di resistere al tempo, ed anche oggi è molto popolare tra i collezionisti, in particolare le emissioni più vecchie e “tenute meglio” che possono far guadagnare diverse decine di euro senza problemi.

La più rara è indubbiamente quella del 1956, coniata in poche unità, circa 400 mila. Il valore “parte” da 50 euro ma sale progressivamente con il miglioramento delle condizioni di conservazione, fino a superare agevolmente i 3000 euro.

5 lire delfino

Interessanti anche le monete da 5 lire Delfino del 1969, nello specifico una particolare versione che è contraddistinta dal primo numero 1 nella data 1969, dovuto ad un errore di conio. Queste monete sono sensibilmente più rare rispetto a quelle “normali”. Il valore parte dai 10 euro per un esemplare in buono stato fino a quasi 100 euro per una Fior di Conio.