Se hai le lire con la spiga sei ricco: ecco quanto valgono

La lira italiana è ancora oggi fonte di grande interesse da parte dei cittadini “nostalgici” del vecchio conio, ma anche degli appassionati di numismatica che per l’appunto sono intrigati dalla longeva storia della vecchia valuta nostrana. Molte monete e banconote sono entrate di diritto nell’immaginario collettivo e alcune sono riconoscibili anche e sopratutto per la raffigurazione: le lire con la Spiga sono un fulgido esempio.

Se hai le lire con la spiga sei ricco: ecco quanto valgono

Si fa riferimento sopratutto alle 10 lire Spiga che per l’appunto sono conosciute per le due spighe di grano raffigurate in bella mostra sul dritto della moneta. Si tratta di una delle più longeve e diffuse monete italiane del Novecento, essendo state coniate dal 1951 fino al 2000 in quasi due miliardi di “pezzi”.

Realizzate in Italma, una lega metallica basata sull’alluminio, molto comune ai tempi. Trattandosi di un’emissione molto diffusa, il valore tendenzialmente è basso, ma alcune annate forniscono esemplari interessanti, come il 1954: una moneta di questo specifico anno se in perfette condizioni vale oltre 100 euro, mentre alcuni esemplari del 1991 che presentano il verso (ossia la parte con l’aratro) capovolto possono valere fino a 150 euro.

10 lire

Anche la moneta da 2 lire coniata dal 1946 al 1950 è conosciuta come Spiga mentre l’altro lato è dominato da un contadino che utilizza l’aratro. Anche questa emissione è realizzata in Italma ed è ancora più interessante da collezionare: un esemplare in ottimo stato dal 1948 al 1950 può valere fino a 50 euro ma uno del 1946 può farà guadagnare da 130 euro fino a oltre 400 a seconda delle condizioni di conservazione.

Le più rare in assoluto sono quelle del 1947, coniate in 12 mila esemplari (un “nulla” visti gli standard produttivi del tempo), e ciò determina un valore “minimo” se la moneta è in buono stato di 350 euro fino a oltre 1800 euro per una moneta in Fior di Conio, ossia nelle migliori condizioni possibili.