Se hai un terreno abbandonato sei ricco sfondato: ecco perché

Un terreno abbandonato può essere fonte di guadagno? Come tutte le forme di investimento, la risposta può essere indubbiamente si: sfruttare una porzione di terra magari un tempo fruttifera e “darle nuova vita” può essere qualcosa di estremamente soddisfacente, stimolante ma che può garantirci anche un ritorno economico indubbiamente importante, anche se è opportuno attendersi un guadagno nell’immediato.

Se hai un terreno abbandonato sei ricco sfondato: ecco perché

Un terreno abbandonato infatti non garantisce la ricchezza immediata, ma deve essere rivalutato prendendo in considerazione la locazione dello stesso, la nostra disponibilità di investimento e anche il trend attuali e futuri. Non sono pochi i privati cittadini che hanno preso “possesso” di un territorio oramai abbandonato e non riqualificato, convertendolo ad un utilizzo profittevole.

E’ prima di tutto essenziale “prendere possesso” di un terreno, e in una situazione di instabilità economica e crisi anche dettata da fattori come il Covid, non dovrebbe essere difficile: imprenditori, aziende, società ma anche privati cittadini che in molti casi non vedono l’ora di disfarsi dell’investimento. Proprio in base a questa dinamica è possibile ottenere un prezzo favorevole, in altri è addirittura possibile ottenere il terreno a titolo gratuito, attraverso la donazione.

Rivalutare un terreno, conferendo nuove potenzialità produttive può essere relativamente facile attraverso un investimento non eccessivo, ad esempio scegliendo di coltivare piante e vegetali che fanno parte di un mercato “di nicchia” ma in crescita: zafferano, lavanda, bacche di goji, aloe vera ma anche allevamenti di lombrichi e lumache possono effettivamente portare un guadagno, sopratutto nel mercato bio, che è molto più “semplice” da seguire rispetto alle grandi aziende. E’ anche possibile “cedere in affitto” il nostro terreno a chi magari ha già una conoscenza agraria avanzata.

Ovviamente questa possibilità dipende sopratutto dalla tipologia di terreno: se non risultasse compatibile per la coltivazione è sempre possibile adattarlo a campo ricreativo, come un campo sportivo: campi di calcetto, tennis, padel e quant’altro.

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