5 lire delfino

Se hai le 5 lire con delfino sei ricco: ecco quanto valgono

La lira italiana è tutt’ora molto popolare presso studiosi e collezionisti, anche a distanza di 20 anni esatti dalla dismissione: la motivazione è sopratutto legata ad un fattore numismatico (quindi storico/scientifico) ma anche puramente nostalgico, visto l’importanza sopratutto culturale della valuta per intere generazioni di italiani. Una delle monete più longeve della storia italiana, nonchè una delle più comuni è sicuramente la 5 lire con il Delfino.

Se hai le 5 lire con delfino sei ricco: ecco quanto valgono

Questa emissione ha avuto una “carriera” longeva e decisamente particolare: è stata coniata ed utilizzata praticamente per tutta la seconda parte del 20° secolo ed anche oggi è esteticamente molto riconoscibile per la presenza del mammifero marino che capeggia sul dritto della moneta, realizzata in Italma. Il Delfino è posto al di sotto del 5, il valore nominale, mentre l’altro lato è contraddistinto da un timone marino, contornato dalla scritta REPVBBLICA ITALIANA. La moneta in questione pesa esattamente 1 grammo ed ha un diametro di 20,20 mm.

Sono tutt’ora piuttosto comuni perchè per interi decenni hanno rappresentato l’emissione media, e non è strano trovare un esemplare anche in buono stato in vecchi mobili o abiti. Generalmente la maggior parte di queste monete non ha un grande valore economico proprio perchè molto diffuse, eccezion fatta per alcuni esemplari.

La produzione ha avuto inizio nel 1951 fino al 1956 per essere interrotta fino al 1965, anno in cui la coniatura fu ripresa regolarmente. Sono proprio gli esemplari del 1956 ad essere i più interessanti in quanto più rari: una moneta di questo specifico anno può infatti valere da poche centinaia di euro se in buone condizioni fino a oltre 3000 euro se in condizioni assolutamente perfette Fior di Conio.

5 lire delfino

Altre monete da 5 lire Delfino sono rappresentate da errori di conio, come quelle del 1989 che presentano il timone rovesciato (valore massimo 25 euro) oppure quelle del 1969 che in alcuni casi presentano il primo “1” dell’anno capovolto. Il valore in questo caso può superare i 90 euro.