100 lire minerva

Le 100 lire che valgono quanto una macchina, pazzesco: ecco quali

La storia della lira italiana è indubbiamente molto interessante anche per i non “fanatici” delle valute: inevitabilmente è la popolazione italiana ad essere più legata al “vecchio conio”, sostituito dal 2002 dall’euro, oggi valuta completamente adattata ed “accettata” anche dai più tradizionalisti. E’ indubbio comunque ricordare l’importanza della lira nel corso della storia italiana, valuta che è stata concepita addirittura in periodi antecedenti all’unità d’Italia. Anche se fa parte di un passato non così lontano, alcune emissioni come la 100 lire fanno ancora parte della memoria di tantissimi italiani e in alcuni casi possono anche essere fonte di guadagno.

Le 100 lire che valgono quanto una macchina, pazzesco: ecco quali

La 100 lire è una delle emissioni “simbolo” dell’Italia repubblicana, ossia quella che nata formalmente nell’immediato secondo dopoguerra a seguito del referendum del 1946. La 100 lire è stata concepita poco meno di un decennio dopo e non a caso ha iniziato ad essere prodotta negli anni corrispondenti a quelli del Boom economico.

La più famosa è indubbiamente la Minerva, ossia la prima emissione dell’Italia repubblicana, realizzata in una lega nota come Acmonital basata sull’alluminio. La dea Minerva è presente sul dritto della moneta, e risulta coronata di alloro mentre impugna una lancia: questa raffigurazione è basata su una specifica immagine del IV secolo a.C. Il rovescio è invece contraddistinto da un profilo femminile contornato anch’esso di alloro e dalla scritta REPVBBLICA ITALIANA.

Le emissioni “standard” sono state coniate a partire dal 1955 fino al 1989 (anche se sono state utilizzate fino al 2002), ma esistono rarissimi esemplari di prova realizzati prima della produzione di massa, nel 1954.

Questa moneta è praticamente identica a quelle successive, eccezion fatta per la scritta Prova, presente in piccolo sul lato di Minerva. Questi esemplari sono rarissimi perchè coniati in un numero molto ridotto di esemplari: la valutazione per un esemplare in ottime condizioni può raggiungere i 3000 euro.