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Se hai un terreno abbandonato sei ricco: ecco perché. “Pazzesco”

Un terreno abbandonato è sopratutto un segno di un fallimento ma può anche rappresentare in maniera più “estesa” un cambiamento: anche gli investimenti più “sicuri” almeno in apparenza si dimostrano tali per sempre, sopratutto in un contesto economico e sociale così complesso ed articolato come quello attuale. Situazioni come la pandemia che ha condizionato fortemente il nostro come tanti altri paesi ha comportato l’effettiva “sparizione” di numerosi posti di lavoro ed ecco che il “fenomeno” dei terreni abbandonati fa nuovamente notizia. E’ possibile guadagnare da uno di essi?

Se hai un terreno abbandonato sei ricco: ecco perché. “Pazzesco”

Sostanzialmente si, l’importante è adattarsi al contesto legato al terreno ma anche alla situazione attuale, economica e sociale. A volte sono i singoli comuni a decidere per le cosiddette riqualificazioni programmate, come ad esempio avviene tutt’ora per le case abbandonate, discorso solo parzialmente diverso per i terreni di proprietà oramai non più utilizzati, e nella maggior parte dei casi, abbandonati. I proprietari spesso decidono di disfarsene, vendendo a prezzo di saldo porzioni di terra oramai non più utilizzabili nel breve periodo.

In alcuni casi è possibile addirittura ottenerlo gratuitamente tramite donazione, ma è anche possibile prendere possesso di un terreno attraverso l’usucapione un concetto legale che rende proprietario chiunque utilizza un terreno non reclamato da nessuno una volta passati 10 anni.

Bisogna poi ovviamente pensare come investire: è essenziale preparare un budget “pessimista”, cioè che tiene conto delle spese “massime” (in quanto gli inconvenienti sono sempre dietro l’angolo), poi è il caso di concepire come sfruttare appieno un determinato terreno abbandonato. Se l’intenzione è quella di convertire il tutto a terreno agricolo o per l’allevamento, conviene puntare su risorse particolarmente in voga (come l’allevamento di lumache o lombrichi, oppure coltivare “cose non comuni”, come l’Aloe vera, le bacche di goji, oppure sviluppare un allevamento di api da miele, a patto che le condizioni del luogo risultino compatibili.

Richiede un altro tipo di organizzazione la conversione a “campo sportivo”, per farne ad esempio un campo da calcetto o da tennis.

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