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Attenzione a questi movimenti sul conto corrente: ecco perché

Ad oggi la quasi totalità dei cittadini è in possesso di un conto corrente, che rispetto al passato risulta essere molto più semplice da ottenere, sopratutto per la diffusione delle tecnologie come smartphones e computer. Il conto corrente è infatti il principale modo per “interfacciarsi” ad un sistema di risparmio telematico, indispensabile per l’utilizzo completo della moneta elettronica e degli strumenti relativi. Da oramai molti anni le operazioni finanziarie, i cosiddetti “movimenti” sono seguiti con particolare interesse da parte dello Stato, principalmente per scoprire eventuali attività e passaggi di denaro che lasciano presagire eventuali irregolarità.

Attenzione a questi movimenti sul conto corrente: ecco perchéOltre a presentare limiti legati al contante sempre più stringenti (tematica di cui abbiamo già ampiamente discusso), i controlli sono sempre più importanti nell’ottica di limitare eventuali transazioni fraudolente per lo stato, che inevitabilmente tendono a svilupparsi anche attraverso la moneta elettronica. Oltre che le transazioni con il denaro liquido, infatti gli evasori fiscali decidono di “mascherare” movimenti denaro illeciti ad esempio non dichiarando la causale del bonifico.

Infatti non esistono limiti di importo in fatto di bonifici ma sopratutto quando questi diventano particolarmente importanti ed erogati con una certa frequenza, l’Agenzia delle Entrate può effettivamente “indagare”, aumentando i controlli e all’occorrenza, chiedendo delucidazioni in merito alla loro natura. Ogni tipologia di reddito infatti deve essere tassativamente dichiarati. Non devono invece essere dichiarate tipologie di “entrate” come le vincite delle scommesse, i rimborsi spese, le vendite dei beni usati, così come anche le donazioni se ricevute dai parenti più stretti.

A finire particolarmente nel mirino dell’Agenzia dell’Entrate risultano essere i bonifici provenienti dall’estero, sopratutto da paesi che non fanno parte della “Zona Euro”. Questo perchè le regole di molti di questi paesi sono meno “stringenti” rispetto a quelle nostrane, e quindi le transazioni tendono a passare più inosservate rispetto a quelle europee.

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