100 lire minerva

Queste 100 lire valgono quanto una casa: ecco quali. “Pazzesco”

La lira ha lasciato numerosi ricordi anche di una certa rilevanza in milioni di italiani: il nostro paese da 20 anni ha deciso di sostituire la storica valuta, analogamente a quanto accaduto per le principali nazioni europee, valuta che a partire dal 1° marzo dello stesso anno è formalmente considerabile fuori corso. La 100 lire rappresenta indubbiamente una delle emissioni di maggior successo e diffusione dell’Italia repubblicana. Quanto può valere un esemplare?

Come sono fatte?

La 100 lire per definizione è indubbiamente la Minerva, così soprannominata per la raffigurazione della dea romana della saggezza posta su uno dei due lati, mentre mantiene una lancia con la mano sinistra, con la destra invece si allunga verso un albero di alloro. L’altro lato è contraddistinto da una testa di profilo anch’essa coronata di alloro, sul medesimo lato sono presenti le firme dei due incisori, Giuseppe Romagnoli e Pietro Gianpaoli.

La moneta in questione è composta interamente in Acmonital, una lega metallica d’acciaio basata su  ferro, cromo e nichel, molto diffusa a partire da metà anni 50 del 20° secolo.

Queste 100 lire valgono quanto una casa: ecco quali. “Pazzesco”

La Minerva 1° tipo, ossia la più diffusa, è stata coniata in enormi quantità a partire dal 1955 fino al 1989, anno in cui fu sostituita dalla 2° tipo, poco apprezzata perchè troppo piccola. Un esemplare del 1955 perfettamente conservato può valere diverse centinaia di euro ma la moneta da 100 lire più danarosa è indubbiamente quella del 1954, sviluppata in un ristrettissimo numero di esemplari di Prova, quindi prima della grande diffusione. Ad oggi una di queste monete può valere oltre i 3000 euro se in perfette condizioni.

E’ distinguibile da tutte le altre proprio dalla piccola scritta Prova, presente sul lato della dea Minerva.

Interessante anche il ristretto numero di esemplari del 1972 che presentano un errore di conio, nello specifico una barretta, proprio a fianco dell’anno di coniatura: può far valere un esemplare di questo tipo da 150 fino a 650 euro.

100 lire 1972