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Fino a €17.000 se hai queste 10 lire: ecco quali. “Pazzesco”

Le 10 lire fanno indissolubilmente parte della storia del nostro paese, al pari di tantissime altre tipologie di taglio monetario: del resto la lira ha ancora un forte potere evocativo e “nostalgico” a distanza di due decadi dalla sua dismissione come valuta effettiva. Il “taglio” da 10 lire è incredibilmente interessante anche se la maggior parte dei cittadini italiani la ricorda sopratutto nella sua variante più recente e diffusa, ossia la Spiga.

Fino a €17.000 se hai queste 10 lire: ecco quali. “Pazzesco”

Quest’ultima ha avuto una “vita” decisamente lunga, essendo stata coniata e diffusa per circa cinquant’anni, in tutta la seconda parte del 20° secolo. Non si tratta della prima emissione da 10 lire repubblicana (il primato spetta alla Olivo, coniata dal 1946 al 1950.

Le 10 lire antecedenti sono ancora più rare e danarose, anche perchè rispetto a quelle repubblicane, potevano vantare un potere d’acquisto decisamente più elevato: fino alle prime decadi del Novecento infatti erano monete d’oro e quindi realizzate in tirature molto più limitate di quelle che conosciamo.

Durante il Regno d’Italia si sono susseguite una serie piuttosto ampia di esemplari da 10 lire, molti di questi estremamente danarosi: un esempio è dato dalla serie Vittorio Emanuele II, primo sovrano d’Italia, emissioni coniate nel 1861 (anno di proclamazione del Regno come paese unificato), poi nel 1863 e 1865. Le monete recano il volto di profilo del sovrano, contornato dal proprio nome e dall’anno di coniatura. Sull’altro lato è presente lo stemma di casa Savoia, a sua volta contornato dalla scritta Regno d’Italia ed in basso è presente il valore nominale. Le emissioni del 1861 sono conosciute come “testa piccola” per via della raffigurazione ridotta del re rispetto a quelle successive.

In generale sono tutte monete molto interessanti ma sono proprio quelle del 1861 ad essere le più rare, coniate in meno di 2000 esemplari: per questo motivo una moneta di questo tipo ha un valore medio di oltre 17.000 euro, ma la valutazione può superare i 20.000 euro se in perfette condizioni.

10 lire