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“Si è arricchito con questo terreno abbandonato”: ecco la storia

Le chances vanno colte anche e sopratutto nei periodi di crisi, perchè, secondo una “dura legge” relativa all’economia, una situazione problematica per qualcuno può fornire possibilità per altri. Il concetto di crisi può essere di diversa natura, ma in ogni caso può simboleggiare un decadimento ma anche una rinascita.  Non è così raro leggere o sentire di giovani e meno giovani che decidono di investire su un terreno abbandonato, che dopo opportuni investimenti e tanta passione, riesce addirittura ad arricchire il proprietario. Ma questo è effettivamente possibile? Come fare?

“Si è arricchito con questo terreno abbandonato”: ecco la storia

E’ importante ribadire da subito due concetti: quello relativo all’investimento, e quello che riguarda l’aspetto di guadagno effettivo. Troppi investimenti infatti falliscono prima di iniziare per mancanza di programmazione, oltre che a causa di una incapacità di saper interpretare le tendenze del mercato.

Un terreno abbandonato può trovarsi in varie zone della città ma anche al di fuori: conta conoscere da subito le peculiarità come l’eventuale possibilità di utilizzarlo per la coltivazione oppure no, così come il fattore logistico, se si trova in una zona isolata oppure raggiungibile facilmente.

Investimenti come coltivazioni, apiculture, ma anche fattorie didattiche sono ovviamente adatte a località “fuori mano”, quindi più lontane dai caotici contesti cittadini, mentre territori maggiormente urbani possono essere riconvertiti in campi da calcetto, tennis, padel o qualsiasi altra forma di attività sportiva di tendenza. Prima di gettarsi a capofitto in una qualsiasi impresa è bene ricordare di non focalizzarsi in maniera ossessiva sul guadagno, ne sul concetto di investimento a breve termine: un terreno può fruttare parecchio ma bisogna preventivamente valutare ogni spesa, anche quella non prevista.

Un terreno abbandonato può “venire via a poco” , se costituisce un peso per il proprietario che potrebbe addirittura donarlo a titolo gratuito, ma si può fare anche ricorso all’usufrutto oppure all’usucapione se l’area non risulta di proprietà di nessuno: dopo 10 anni di utilizzo senza che nessuno ne abbia reclamato la proprietà, il terreno può essere riscattato e diventare proprio.

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