conto corrente cointestato

Conto corrente cointestato, ecco cosa potrebbe accadere: pazzesco

Il conto corrente è un diffuso “strumento” economico, appannaggio solitamente esclusivo degli istituti di credito, che permette la gestione dei propri risparmi, mettendo a disposizione del titolare una serie di servizi di vario tipo. Nel corso della seconda metà del 20° secolo numerose tipologie di conto sono state sviluppate con la differenziazione delle utenze, e una di quelle più utilizzate risulta essere il Conto corrente cointestato: come facilmente intuibile si tratta di una gestione non unica del conto da parte del correntista, ma che viene divisa in due o più titolari.

Cos’è?

Nel nostro paese esistono due forme di conto corrente cointestato:

  • Quello a firma disgiunta, che prevede medesimi diritti e capacità di operare e gestire le finanze ed i servizi relativi, senza distinzioni tra le parti.
  • Quello a firma congiunta, che invece è maggiormente veicolato da “restrizioni”, visto che prevede l’accordo comune tra tutti i cointestatari per l’effettuaizone di qualsiasi operazione.

Il conto corrente cointestato ha numerosi vantaggi, visto che permette di evitare di aprire un nuovo conto corrente. Un conto può “nascere” cointestato ma è possibile “fara diventare” tale anche uno che non lo è.

Conto corrente cointestato, ecco cosa potrebbe accadere: pazzesco

Il rischio più comune è quello di “non trovarsi daccordo” in merito a spese e fatturazioni tra le parti, ma possono esserci  brutte sorprese anche dal punto di vista delle tasse: le quantità di denaro presente su un conto cointestato vengono considerate in comproprietà tra tutti i cointestatari, in parti uguali, ciò significa che uno dei titolari è soggetto ad eventuali pignoramenti e problematiche eventuali se un altro titolare va incontro a problematiche di questo tipo. Il titolare che si professa “innocente” deve quindi dimostrare la propria estranietà a qualsiasi irregolarità, anche se questo potrebbe non essere facile. Addirittura un pignoramento può essere applicato indistintamente su più intestatari.

Anche in fase di dichiarazione dei redditi, conviene stare particolarmente attenti a chiarire la posizione dei singoli titolari.

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