20 euro €20

Attenzione a questo segno sulle banconote da €20: ecco perché

Poche banconote risultano così diffuse in Europa come quelle da 20 €: la valuta comunitaria, fino allo scorso decennio composta da 8 tagli di carta moneta, a partire dalla seconda decade del secolo è stata sviluppata la seconda serie, ossia quella oggi più utilizzata denominata Europa. In entrambe le serie, la 20 € ha costituito la “banconota media” dell’euro, status che continua a detenere tutt’ora.

Struttura e composizione

Ciò non rende la 20 € poco interessante dal punto di vista numismatico, anzi, come tutte le banconote comunitarie presenta un aspetto facilmente distinguibile, dominato dall’azzurro-turchese, con delle raffigurazioni ispirate al periodo gotico. Come da tradizione per tutte le banconote sul fronte sono riportati finestre e passaggi, mentre sul retro sono presenti dei ponti in funzione simbolica dell’idea comunitaria dell’Europa.

Attenzione a questo segno sulle banconote da €20: ecco perché

E’ utilizzata da oltre 300 milioni di cittadini europei ed è una delle più contraffatte in assoluto, semplicemente perchè essendo di circolazione comune è piuttosto facile non prestare particolare attenzione a queste banconote.

Non significa affatto che non sono interessanti dal punto di vista collezionistico: come tutte le banconote comunitarie infatti sono distinguibili per rarità dal tipo di seriale. Se ad esempio è composta da pochi numeri differenti (meno è ampia la varietà e più risulta rara, ad esempio S23233232) può valere fino a 10 volte di più del valore nominale, idem per quanto riguarda una banconota consecutiva, ossia da numeri come S12345678.

La più rara tra le 20 euro resta comunque sicuramente quella che fa parte della serie Specimen, ossia il ristrettissimo numero di esemplari realizzati per il governatore della Banca Centrale Europea (inizialmente Wim Duisemberg). Queste banconote sono facilissime da individuare a causa della scritta in diagonale ma estremamente impossibili da trovare: un “pezzo” di questo tipo può infatti valere fino a 2000 euro, ma è possibile guadagnare anche fino a 1000-1200 euro per un esemplare in buone condizioni.

20 euro