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Conto corrente cointestato: pazzesco, ecco cosa potrebbe accadere

Conto corrente cointestato? presta attenzione a questa novità. Forse una pesante batosta per i due cointestatari, continua a leggere per saperlo!

Il conto corrente cointestato è  come dice la parola, intestato a due o più soggetti. Quindi al momento dell’apertura,  devono essere presentati i documenti di tutti i soggetti per l’intestazione del conto.

Cosa succede al conto cointestato?

Una nuova legge del 2021, non divideva più i risparmi in parti uguali, ma bensì tassava l’utilizzo. Quindi per intenderci chi utilizza più soldi dal conto, paga più tasse automaticamente.

La corte infatti ha ritenuto che i soldi depositati da un cointestatario sul conto corrente comune restano sempre di proprietà di chi li ha versati, ma appartengono a chi li utilizza, li preleva e li spende. Così l’impiego di quel denaro diventa reddito imponibile e perciò si applica l’Irpef.

Allora non sarebbe difficile subire un accertamento fiscale per ricostruire i redditi soggetti ad imposta: il Fisco infatti già dispone dei dati di tutti i movimenti  sui conti di qualsiasi cittadino.

Dunque, d’ora in poi, chi usa le somme presenti sul conto cointestato, anche se ciò avviene per le normali spese familiari, potrebbe essere chiamato a risponderne davanti al Fisco, e a doversi giustificare sulla loro provenienza e sul loro impiego.

Ecco il caso eclatante: le indagini

Da un accertamento svolto dall’Agenzia delle Entrate a carico di due coniugi, è emerso che l’Ufficio riteneva che la somma di denaro versata dalla coniuge e poi prelevata dovesse essere tassata come provente illecito, in capo al marito imprenditore.

Questo perché avere un conto corrente cointestato non basta a far intendere che vi sia stata una donazione al coniuge del 50% delle cifre di volta in volta versate.

I giudici hanno dato ragione all’Agenzia, ritenendo che anche se è chiara la provenienza del denaro da parte di uno dei cointestatari, il riversamento nel conto comune dividendo in parti uguali,  non sono elementi sufficienti per sfuggire alle tasse da pagare.

Conto cointestato: l’esempio di un bene immobiliare

Quando due coniugi hanno un conto corrente cointestato, bisognerebbe capire se hanno la gestione separata dei beni o meno in primis per capire la vicenda che andiamo a spiegare.

Con la separazione dei beni, chi acquista un immobile diventa l’unico proprietario di questo bene. Proprio per legge.

Se il coniuge proprietario vende quest’immobile, i proventi che riceve dalla vendita può praticamente inserirli sul conto cointestato. Ma non è detto che l’altro coniuge debba avere la metà di quei proventi come da specifica, per i conti cointestati. Per essere diviso tra entrambe le parti deve essere specificato il versamento di una parte come donazione verso l’altro coniuge, altrimenti quest’ultimo non ne ha diritto.

Quindi in sostanza bisogna prestare attenzione ai soldi versati sui conti cointestati.